Il commento del consigliere regionale Giulio Gallera
Il Consiglio Regionale della Lombardia ha istituito la “Commissione speciale Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” decidendo quindi di impegnare la politica regionale su un tema così strategico. Questa decisione è arrivata dopo il lavoro di una precedente commissione d’inchiesta. È una scelta importante, perché il tema della sicurezza sul lavoro è assolutamente strategico e fondamentale. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti e dietro ogni vittima ci sono una famiglia, degli amici, dei colleghi.
Il nostro lavoro è iniziato con, nel solo mese di settembre, 5 audizioni, nelle quali abbiamo incontrato tutti i sindacati e le associazioni che rappresentano i datori di lavoro, ascoltando i problemi e le segnalazioni che arrivano ogni giorno dai luoghi di lavoro.
Vogliamo ascoltare tutti, lavoratori e imprese, perché la sicurezza riguarda tutti. Il nostro compito sarà quello di contribuire sempre di più a fare in modo che la sicurezza sia una tematica assolutamente condivisa all’interno delle aziende e a capire quali strumenti funzionano e cosa possiamo fare concretamente per prevenire incidenti e morti sul lavoro.
Un punto centrale è la formazione dei giovani, che sin dalle scuole devono far proprio il valore della sicurezza nei luoghi di lavoro. La Regione, nella programmazione dei corsi di Istruzione e Formazione Professionale per il 2026/2027, ha deciso di dare ancora più spazio alla salute e alla sicurezza sul lavoro. Nei percorsi rivolti ai giovani saranno rafforzati i moduli che insegnano a riconoscere i rischi e a prevenirli.
È proprio dai più giovani che dobbiamo partire. Chi entra per la prima volta in un’officina, in un cantiere, in un negozio o in un’azienda deve sapere come lavorare in sicurezza e come proteggere sé stesso e gli altri.
La sicurezza non deve essere vista come una serie di regole da rispettare perché lo impone la legge. Deve diventare un’abitudine, una cultura condivisa.Come Commissione lavoreremo con questo obiettivo: ascoltare chi vive ogni giorno il mondo del lavoro e trasformare questo confronto in proposte concrete. Perché andare al lavoro non può e non deve mai significare mettere a rischio la propria vita.