Arriva in Regione la polemica sul libro di Veltroni distribuito nelle scuole di Buccinasco, e interviene anche Salvini
Botta e risposta tra Lega e Pd in Regione Lombardia sulla questione montata dalla destra di Buccinasco, ma anche Matteo Salvini ha voluto dire la sua, sulle sue pagine social
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La Lega porta in Regione la bufera esplosa sui social a Buccinasco riguardante il libro che l'Amministrazione comunale ha distribuito negli Istituti Comprensivi Rita Levi Montalcini e Padre Pino Puglisi nell'ambito del Piano di diritto allo studio, polemica ripresa anche dal ministro Matteo Salvini.
Arriva in Regione la polemica sul libro di Veltroni distribuito nelle scuole di Buccinascp
MILANO/BUCCINASCO - Il deputato lombardo della Lega e segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati Fabrizio Cecchetti nella seduta odierna ha parlato della polemica esplosa a Buccinasco per il libro di Walter Veltroni dal titolo “La più bella del mondo” consegnato agli studenti delle scuole di Buccinasco, nei giorni scorsi, dal sindaco Rino Pruiti e dall’assessora Martina Villa.
Il suo intervento in Regione: pronta un'interrogazione
“Il sindaco di Buccinasco e un assessore del Pd hanno distribuito alle scuole elementari un libro di Walter Veltroni intitolato ‘La più bella del mondo’. Parliamo di teorie gender, Lgbt e accoglienza sui migranti raccontata al solito modo della sinistra. E, come se non bastasse, senza avere il consenso dei genitori. Tutto questo è, ovviamente, inammissibile. La Lega sta, quindi, presentando un’interrogazione per andare a fondo su una vicenda che lascia a dir poco perplessi".
"I passaggi controversi sono molteplici - prosegue Cecchetti - facciamo qualche esempio. Si dovrebbero spiegare i principi della nostra Costituzione e, nella narrazione dell'articolo 2, il protagonista della storia, un bambino vittima di mafia, va a scuola indossando scarpe con i tacchi, subendo derisioni dai compagni. Parlando dell’articolo 3, una bambina viene picchiata e racconta alla sua amica di essere lesbica. Il libro, inoltre, include anche passaggi controversi sulla religione cattolica, che sarebbe privilegiata rispetto ad altre fedi. Una storia racconta di un nonno soddisfatto del suo divorzio che dice al nipote: ‘il Vaticano non voleva’.
Tutto questo non è evidentemente adatto a bambini di quinta elementare ed è completamente intriso di propaganda di sinistra. Ma non finisce qui: ci batteremo in ogni modo affinché la politica sia fuori dalle scuole. Questa è la differenza tra noi e loro: l’ultimo sindaco di centrodestra di Buccinasco regalava ai nostri ragazzi la Costituzione”.
La replica in aula di Majorino (Pd): "Lega chieda scusa a sindaco e legga il libro di Veltroni"
In merito all’interrogazione in Parlamento, annunciata oggi dai deputati Rossano Sasso e Fabrizio Cecchetti, in aula arriva immediata la replica di Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Consiglio regionale della Lombardia e componente della segreteria nazionale dem:
“Io credo che l’onorevole leghista Rossano Sasso dovrebbe chiedere scusa al sindaco di Buccinasco Rino Pruiti e a tutta la comunità scolastica della cittadina. E soprattutto dovrebbe leggere il prezioso testo di Walter Veltroni “La più bella del mondo” che, come si intuisce, riguarda la nostra Costituzione e non la fantomatica 'teoria gender'. Un libro, peraltro, scelto dalle docenti e non dal primo cittadino".
E continua: "Quello che Sasso, evidentemente obnubilato dalle sue paranoie oscurantiste e da un incontenibile desiderio discriminatorio, non si è preso la briga di approfondire - prosegue Majorino - è che il bambino con le scarpe con i tacchi, che tanto ha fatto infuriare la Lega, altri non è che Pio La Torre, che fu il padre, insieme a Virginio Rognoni, della prima legge di contrasto al fenomeno mafioso.
Chi era il pluricitato (polemicamente) bambino con le scarpe con i tacchi?
Da bambino La Torre era povero al punto che le uniche scarpe che aveva erano quelle della zia. Una questione di indigenza, che fa parte della biografia di una figura luminosa nella storia della nostra Repubblica, un vero avversario della mafia che per il suo impegno ha pagato con la vita".
"L'indignazione leghista riesce in un doppio capolavoro - continua Majorino -. Da una parte alimenta l’intolleranza verso chiunque non sia eterosessuale, dall'altra promuove questo inutile e vergognoso attacco contro un sindaco che poche settimane fa è stato fatto oggetto di pesanti minacce mafiose, in un territorio purtroppo tristemente oggetto di attenzioni da parte del mondo criminale.
Ma, evidentemente, per gli esponenti della Lega desta più preoccupazione la fantomatica ideologia gender che l’azione delle associazioni mafiose. Noi continueremo a stare dalla parte della lotta alle mafie, della lotta alle discriminazioni e della promozione di buone letture".
Il post polemico di Matteo Salvini
Non si è fatto attendere anche il ministro Salvini, che con un post polemico nei confronti del PD e del sindaco di Buccinasco, ha stigmatizzato la vicenda: