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Combattere la muffa dalle piante con i rimedi casalinghi

La muffa è da sempre uno dei problemi più frequenti che si possono verificare nelle piante che si coltivano negli appartamenti. Vediamo alcuni rimedi naturali per ridurre questo importante problema

Combattere la muffa dalle piante con i rimedi casalinghi
Idee & Consigli 03 Novembre 2021 ore 10:42

Sono molte le piante ornamentali casalinghe che possono essere inclini alle malattie fungicidi. L’oidio e la peronospora sono le più comuni, ma grazie ad alcuni rimedi casalinghi  si possono combattere in maniera più che efficacia.

Scegliere un rimedio naturale per foglie ingiallite tra quelli presenti in questa guida è sicuramente un’ottima soluzione, ma per crescere nel migliore dei modi le proprie piante è bene seguire i consigli presenti sul portale vivodibenessere.it. In questo portale sono presenti consigli, approfondimenti e trucchi per crescere nel modo il più naturale possibile piante da appartamento e del proprio giardino.

Oidio e peronospora: quale è la differenza?

L’oidio e la peronospora sono due malattie fungine. Con questi due nomi sono indicati due gruppi di funghi, che al loro interno comprendono una serie di funghi. Ogni fungo attacca una specie specifica di pianta.

La peronospora è un fungo che cresce principalmente in primavera e in autunno, quando il clima è più umido e fresco. Se una pianta è infetta da questo fungo, lo si riconosce dalla parte inferiore della foglia dove è presente una patina grigia o grigia-violacea su tutta la superficie. Inoltre sul lato superiore possono essere presenti delle macchie giallastre.

Se non si interviene in tempo nella valutazione della malattia e si procede con la cura, la foglia può morire. Cavoli, ravanelli, spinaci e cipolle sono tra gli ortaggi che più facilmente si possono ammalare di questa malattia.

L’oidio, invece, è un fungo che si diffonde nelle stagioni più calde. Tra le sue varianti più infettive si può trovare l’Oidium. Questo fungo viene chiamato anche il “fungo del tempo libero”. Si può riconoscere da una patina biancastra sulla parte superiore della foglia.

Questa patina, se trattata nel modo corretto si può rimuovere. Se non si interviene in tempo può prendere una colorazione di colore marrone sporco e quindi portare alla morte la foglia. Cetrioli, carote, alberi di frutto come mele e pere sono le piante più colpite da questa tipologia di fungo.

Latte contro la muffa

Uno dei rimedi domestici naturali più utilizzati per combattere l’oidio è il latte. Mescolare del latte con acqua – con un rapporto di 1:8 – utilizzando del latte intero o parzialmente scremato. Una volta mescolato al meglio, mediante un flacone spray si può cospargere la superficie delle foglie. Per essere efficace, il trattamento si deve ripetere più volte alla settimana. Questa miscela aiuta anche a prevenire l’oidio.

Il latte contiene i batteri dell’acido lattico. Il loro apporto è di assicurarsi che i patogeni fungini non si diffondano sulla superficie della foglia. Allo stesso tempo il fosfato di sodio nel latte serve a proteggere la pianta da nuove infestazioni di oidio.

L’utilizzo di questo composto, oltre ad essere utile nel prevenire la infezioni fungine, serve anche a rafforzare la pianta. È bene ricordare che non si deve utilizzare latte a lunga conservazione, ma solo latte fresco a latticello.

Combattere l’oidio con il lievito in polvere

Un ottimo rimedio casalingo  per l’oidio è di utilizzare il lievito di polvere. Mescolato con olio di colza e acqua, si può andare a creare un composto perfetto per debellare l’oidio dalla superficie delle foglie. La reazione alcalina che si crea una volta uniti tutti gli elementi, è dannosa per il patogeno fungino che quindi non riesce a riprodursi e non trova un ambiente idoneo alla sua crescita. Questo effetto è garantito dalla presenta di lecitine. Elemento che si trova nell’olio di colza.

Questo rimedio casalingo è idoneo sia quando le piante sono infestate sia quando sono in perfetta salute. Si deve ricordare che quando la pioggia si riversa sulle foglie il composto viene lavato via. È bene applicarlo più volte sulla loro superficie. Tuttavia, il rimedio casalingo non è molto efficace contro la peronospora.

Scegliere una delle due soluzioni, può essere sicuramente un passo importante per combattere queste due tipologie di fungo. I trattamenti devono essere seguiti per qualche settimana, o almeno fino alla completa scomparsa del fungo dalla superficie superiore o inferiore della foglia.

Anche se la pianta guarisce da questi funghi, non è detto che possa essere infettata di nuovo. Per evitare che questo si ripresenti, è bene andare a creare un ambiente ideale per la loro crescita.