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Richieste di prestito in crescita, la Lombardia tra le regioni con le rate più alte

La media regionale è di 387 euro, ma a Milano la rata mensile media raggiunge i 421 euro, a fronte di una media nazionale pari a 344 euro.

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Richieste di prestito in crescita, la Lombardia tra le regioni con le rate più alte

Richieste di prestito in crescita, la Lombardia tra le regioni con le rate più alte

MILANO –  Con la recente ripresa delle attività quotidiane da parte di una larga fetta di popolazione dopo i mesi di stop, sono tornate ad aumentare le richieste di prestiti e mutui in Italia. A evidenziarlo è il rapporto stilato da Experian, secondo cui dopo il fisiologico calo delle domande registrato nel periodo della quarantena il trend sia ricominciato a salire negli ultimi mesi. Andiamo dunque ad approfondire i dati aggiornati e gli aspetti da considerare nel momento in cui si decide di effettuare una richiesta di prestito.

Gli ultimi dati sui prestiti in Italia

Se si confrontano i dati di luglio con quelli relativi ai mesi di lockdown, emerge che sono in rialzo in particolar modo le richieste di prestiti finalizzati (addirittura +245%), seguiti da quelle per i prestiti personali (+50%) e a stretto giro dai mutui (+48%). Si tratta di una risalita non vertiginosa ma comunque molto significativa, per via del contesto economico e finanziario che appare ancora in forte difficoltà. Tra i dati più incoraggianti, come detto, troviamo quelli relativi alle richieste di prestito finalizzato: questa tipologia di finanziamento ha infatti registrato un’impennata di richieste che appare superiore anche rispetto ai mesi precedenti alla chiusura (+14,19%).
Per quanto riguarda le fasce d’età dei richiedenti, invece, a incidere maggiormente sull’andamento delle richieste di credito nel nostro Paese oggi è la cosiddetta Generazione X, ossia quella composta dai nati tra il 1960 e il 1980, che copre oltre la metà delle domande; a seguire troviamo invece i Millennials, ossia i nati tra il 1981 e il 1995, che costituiscono il 27% delle richieste totali.

I dati sulle richieste di prestito variano sensibilmente a seconda dell’area geografica del richiedente. La media italiana dice che ad avere un rapporto di credito attivo è il 39% della popolazione, ma alcune regioni riportano percentuali che risultano superiori a questa soglia, come la Lombardia, il Lazio, la Sardegna e la Toscana. Meno prestiti vengono registrati invece in Trentino-Alto Adige, con un importo medio che risulta però maggiore (oltre 43.000 euro), seguito a ruota dalla Lombardia (41.189 euro). Se in Trentino la rata media è pari a 430 euro, in Lombardia la situazione non va molto meglio: la media regionale è di 387 euro, ma a Milano la rata mensile media raggiunge i 421 euro, a fronte di una media nazionale pari a 344 euro.

Gli aspetti da valutare prima di fare richiesta

Richiedere un prestito rappresenta oggi una via sempre più pratica e sicura, ma ci sono alcuni aspetti che è bene considerare e valutare a fondo per aumentare le probabilità di ottenerlo. Il primo passo da fare sarà confrontare le varie possibilità a propria disposizione, facendo diverse ipotesi riguardo alla durata del prestito che si desidera richiedere, ad esempio, e cercando di capire se si è in grado di sostenere il pagamento delle rate mensili (che non dovrebbero superare mai il 35% dello stipendio). Per orientarsi meglio e avere un’idea più chiara della rata che si andrà a pagare si possono sfruttare strumenti disponibili sui siti di banche che, come Younited Credit, consentono di calcolare online la rata del prestito che si desidera richiedere. Naturalmente nessuno vieta di fare domanda per un importo maggiore rispetto alle proprie possibilità effettive, ma in questo caso sarà opportuno chiedere a una persona fidata di fare da garante; questa soluzione è indicata soprattutto per chi ha un reddito molto basso o ha già altri impegni finanziari in essere, in quanto condizioni di questo tipo abbassano sensibilmente la probabilità che la richiesta venga accolta. Attenzione anche al tasso di interesse: nel calcolare la rata bisognerà infatti prendere in considerazione anche questo fattore, per fare una simulazione di pagamento che sia il più possibile vicina alla realtà.

Nel caso in cui si veda la propria richiesta respinta, poi, è bene pazientare un po’ prima di effettuarne una nuova: meglio aspettare e riprovare in un momento successivo, in quanto il diniego resta in banca dati per un certo periodo di tempo ed è visibile anche agli altri istituti di credito ai quali si tenterà di richiedere il presto (che non saranno dunque incoraggiati a concederlo).

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