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Banca Popolare di Sondrio presenta il suo primo Piano Industriale

Pedranzini: "Siamo la banca italiana che più è cresciuta organicamente, investendo sulle persone e sulla rete"

Economia e scuola 02 Luglio 2022 ore 10:03

Per la prima volta, nell'arco dei suoi 150 anni di storia, mercoledì mattina, 29 giugno, la Banca Popolare di Sondrio ha presentato pubblicamente il Piano Industriale per i quattro anni a venire. L'appuntamento con investitori e azionisti, sei mesi fa infatti l'istituto bancario è diventato una SpA, si è tenuto nella preziosa cornice di Palazzo Mezzanotte in piazza degli Affari a Milano, sede di Borsa Italiana.

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I progetti della banca per il futuro

Mario Alberto Pedranzini, amministratore delegato dell'istituto bancario, ha sottolineato:

"Con la fondazione avvenuta a Sondrio nel 1871, siamo stati una delle prime banche popolari del Paese. La nostra vocazione è crescere. Crescere insieme ai nostri clienti, con i nostri dipendenti, oltre i confini di una tradizionale Banca del Territorio. Con rigore, disponibilità verso i clienti, vicinanza alle comunità delle aree servite, preservando la nostra identità ma continuando a innovare. Negli ultimi dieci anni, caratterizzati dalle note difficoltà di contesto, il nostro margine operativo ha ampiamente coperto e superato le perdite sui crediti, diversamente dalla media del settore. La nostra patrimonializzazione è ai vertici del sistema. Siamo la banca italiana che più è cresciuta organicamente, investendo sulle persone e sulla rete".

I numeri della Banca Popolare di Sondrio

Sono significativi: 163mila azionisti, 982mila clienti, 63mila imprese clienti, 1.500 enti serviti, 3.395 dipendenti, 485 sportelli in Italia, di cui 382 nella sola Lombardia. Una realtà fortemente radicata nel territorio lombardo: il 47% dei clienti Bps infatti è tale da più di 10 anni. La Banca nata a Sondrio però ha lo sguardo sempre rivolto al futuro e quindi ai giovani: non a caso il 29% dei suoi clienti ha meno di 30 anni. A fine 2021 l'istituto di credito valtellinese ha staccato 91 milioni di euro di dividendi agli azionisti e fatto finanziamenti a famiglie, imprese ed Enti per 33 miliardi di euro.

Il piano "Next Step 2022-2025" annuncia un utile netto in crescita a 323 milioni di euro nel 2025 ma anche investimenti in personale e digitalizzazione pari a 619 milioni di euro.

"Il Piano Industriale racconta le prospettive di una “banca che fa banca”, concentrata sui propri ambiti distintivi, intenzionata a crescere su aree quali la gestione del risparmio e la bancassicurazione in cui riteniamo di avere ancora ampio potenziale, evolvendo in senso digitale la relazione con la nostra clientela. - Ha aggiunto Pedranzini – Questa banca si impegna a distribuire nei prossimi anni più di mezzo miliardo di dividendi, con un payout annuo del 50%".

Ad entrare nel dettagli di quelli che saranno gli obiettivi dei prossimi quattro anni è Massimo Perona, chief financial officer di Banca popolare di Sondrio:

"Sono tre le direttrici di sviluppo. In primo luogo il focus sugli ambiti distintivi della banca della quale oggi il credito è il prodotto-principe e che nel futuro deve aumentare la penetrazione lungo filiere consolidate; in seconda battuta la crescita qualificata su aree di valore e in questo sarà fondamentale capitalizzare le nuovo opportunità offerte dal mercato e dal Pnrr. E infine l'evoluzione digital della relazione con la clientela: dal modello di filiale fisico e universale si passerà a una forma “phygital” e multicanale".

Le nuove frontiere della tecnologia bancaria

Per quel che riguarda l'investimento sulle piattaforme tecnologiche che dovranno supportare la transizione digital (app, cloud, etc) Bps ha in programma una spesa in crescita dagli attuali 86 milioni ai 120 previsti nel 2025. D'altra parte l'istituto bancario non ha intenzione di rinunciare ai suoi presidi territoriali: non sono infatti previste chiusure di filiali o sportelli bensì l'azienda ha in programma di assumere 160 nuovi professionisti da inserire in diversi ambiti al netto dei pensionamenti. Il Piano Industriale al 2025 mira a rafforzare le competenze dei collaboratori e a creare percorsi di crescita professionale. Inoltre sarà introdotto un nuovo sistema di remunerazione che ponga la meritocrazia al centro. Infine la Bps pone alla base del suo sviluppo sostenibilità e inclusione; non a caso la Banca ha già ottenuto risultati importanti: l'emissione di Green Bond da 500 milioni di euro presso investitori istituzionali, il 98% di energia elettrica impiegata ottenuta da fonti rinnovabili e oltre un miliardo di crediti acquistati per Superbonus 110, Ecobonus e Sismabonus.