Cultura e turismo
in ricordo del medico-scrittore

Corsico ricorda il dottor Giordano con il suo libro “Il ragazzo del tutto o niente”

La presentazione del libro, scritto dal medico corsichese scomparso recentemente, si terrà mercoledì 19 ottobre alle ore 18, alla sala “La Pianta” di via Leopardi 7.

Corsico ricorda il dottor Giordano con il suo libro “Il ragazzo del tutto o niente”
Cultura e turismo Corsico, 12 Ottobre 2022 ore 16:21

Francesco Antonio Giordano, scomparso lo scorso 22 settembre, risiedeva da anni a Corsico, dove aveva anche esercitato come medico di famiglia. La presentazione del suo libro si terrà mercoledì 19 ottobre alle ore 18, alla sala “La Pianta” di via Leopardi 7.

“Il ragazzo del tutto o niente”: la città ricorda il dr Giordano

CORSICO - Mercoledì 19 ottobre alle ore 18, nella sala “La Pianta” di via Leopardi 7 verrà presentato il libro “Il ragazzo del tutto o niente”, scritto da Francesco Antonio Giordano. L’autore, scomparso lo scorso 22 settembre, risiedeva da anni a Corsico, dove aveva anche esercitato come medico di famiglia.

Il sindaco lo ricorda con affetto e commozione

«È con grande piacere e riconoscenza – sottolinea il sindaco Stefano Martino Ventura – che l'Amministrazione comunale ha deciso di patrocinare la presentazione del libro del dott. Giordano. Una persona che ha sempre tenuto la schiena dritta e che ricordiamo con affetto e commozione, come tanti cittadini di Corsico».

La sua vita tra medicina e scrittura

Nato a Mileto (VV) nel 1955, il dott. Giordano si era laureato in medicina e chirurgia e poi specializzato in medicina interna, all’Università degli studi di Pavia. Durante la malattia, aveva riscoperto la passione giovanile della scrittura, attraverso la quale ha voluto lasciare una memoria delle proprie esperienze professionali e non.

In “Il ragazzo del tutto o niente” Francesco Antonio Giordano parla d’amore, del modo migliore per educare a rispettare le scelte degli altri, qualunque esse siano. “Perché l’amore" - come ha scritto l’autore - "senza la libertà di poter esprimere la propria gioia è solamente dovere e catene".

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