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Botteghe storiche e nuovi modelli commerciali in mostra in via Dante a Milano

“Antichi Mestieri e Nuovi Modelli del Commercio a Milano”, un percorso in 15 pannelli tra attività storiche e nuove realtà.

Botteghe storiche

Botteghe storiche e nuovi modelli commerciali in mostra in via Dante a Milano.

Botteghe storiche e nuovi modelli commerciali in mostra in via Dante a Milano

MILANO – Una mostra a cielo aperto sulle botteghe storiche è iniziata questa settimana e si protrarrà fino al 28 febbraio nella splendida e centralissima via Dante: si intitola “Antichi mestieri e nuovi modelli del commercio a Milano” e nasce dalla collaborazione tra il Comune di Milano e il quotidiano Il Giorno, nell’ottica della promozione del commercio di vicinato. Il commercio di Milano, dunque, si racconta partendo dai locali storici per arrivare a nuovi e più attuali modelli d’impresa che, con una contaminazione tra antico e moderno e tra differenti funzioni, puntano all’anticipazione, all’innovazione e a una dimensione internazionale.

Una mostra “en plain air” tra botteghe storiche e nuove attività di tendenza

A passeggio per il centro, si può quindi seguire un percorso fotografico, organizzato in 15 pannelli, con immagini di grandi dimensioni realizzate dal fotografo Roberto Bettolini: l’itinerario è bidirezionale, nel senso che dal Duomo verso il Castello Sforzesco si possono vedere gli antichi mestieri, mentre viceversa in direzione opposta sono visibili le nuove realtà.
Tra i negozi storici, i più particolari sono senz’altro la Cappelleria Mutinelli, la Legatoria Conti Borbone, la Vetreria Grassi, la Torrefazione Hodeidah, la Fornace Curti, la Stivaleria Savoia.

I requisiti perchè un’attività sia riconosciuta “Bottega Storica”

Per avere il riconoscimento di Bottega Storica occorrono due requisiti, cioè che l’esercizio sia attivo da almeno cinquant’anni nello stesso settore merceologico, indipendentemente da cambi di indirizzo o di proprietà; e che conservi almeno in parte gli originari caratteri costruttivi, decorativi e di interesse storico, urbano e architettonico.

I nuovi modelli  in mostra

Tra i moderni modelli commerciali, invece, vanno citati almeno Mare Culturale Urbano, la Libreria Open, la Salumeria del Design, il Cinema Teatro Trieste, il Potafiori, lo Spirit de Milan, l’Apres Coup, il Dicocibo e il Mercato Coperto Lorenteggio: spesso frutto di una riqualificazione di antiche cascine o di spazi ex industriali, e collocati in aree periferiche, sono centri culturali, aggregativi, oppure locali, bar, ristoranti nei quali il cibo si incontra con l’arte, la musica, la cultura, rendendo questi luoghi teatro di esperienze del tutto particolari.
Continuità fisica e ideale, quindi, tra attività che hanno alle spalle una lunga tradizione familiare e quelle invece nate dall’inventiva di un singolo in atti recenti: modelli complementari che hanno in comune la qualità del servizio offerto.
La mostra è corredata da un volume, “Le Botteghe Storiche” edito da Quotidiano Nazionale – Il Giorno e scritto da Alberto Oliva – che è anche il curatore della mostra – esso fa un excursus tra le realtà più significative, indicando i 100 principali indirizzi della tradizione cittadina.

Vincenza Formica

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