Violenta e deruba un’anziana e altre 5 donne: arrestato aggressore seriale

Responsabile di numerose violenze sessuali e rapine ai danni soprattutto di prostitute, avvenute nelle province di Lodi, Milano e Cremona.

Violenta e deruba un’anziana e altre 5 donne: arrestato aggressore seriale
Cronaca 14 Maggio 2020 ore 13:03

Violenta e deruba un’anziana e altre 5 donne: arrestato aggressore seriale.

Violenta e deruba un’anziana e altre 5 donne: arrestato aggressore seriale

MILANO – I militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Milano Duomo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Milano Raffaella Mascarino, nei confronti di Davide Corona, pregiudicato 30enne di origini sarde, domiciliato nel lodigiano. Corona è attualmente nel carcere di Monza, responsabile di numerose violenze sessuali e rapine ai danni soprattutto di prostitute, avvenute nelle province di Lodi, Milano e Cremona, tra maggio e novembre 2019.

Una violenza durata 11 ore

L’attività d’indagine, diretta dal pm Giovanni Tarzia e dal procuratore aggiunto Maria Letizia Mannella, era partita il 3 novembre, in seguito alla segnalazione di una donna italiana, 70 anni, che aveva raccontato di essere stata sequestrata, rapinata e violentata per circa undici ore all’interno del proprio appartamento nella zona dell’Arco della Pace. Il responsabile, aveva raccontato la donna, era un uomo, conosciuto su un sito di incontri per adulti, con il quale aveva inizialmente concordato una prestazione sessuale a pagamento.

L’uomo si era però rivelato sin da subito aggressivo e violento, aveva chiuso la donna in casa, abbassato le tapparelle e, dopo essersi impossessato dei cellulari della donna, l’aveva picchiata, minacciata con un coltello a serramanico, costringendola a ripetuti atti sessuali. Prima di andarsene aveva anche sottratto alla vittima 500 euro in contanti. Le serrate indagini che ne sono seguite, attraverso gli elementi raccolti dall’analisi della scena del crimine e dall’acquisizione dei filmati dei circuiti di videosorveglianza, hanno permesso agli inquirenti di individuare Davide Corona come responsabile, riconosciuto poi dalla stessa vittima come autore dei fatti.

Un modus operandi consolidato

La spregiudicatezza ed efferatezza, le accortezze prese per evitare che la vittima chiamasse i soccorsi, la sottrazione del denaro e la scelta della vittima in base alla condizione di particolare vulnerabilità, lasciavano supporre che l’uomo non avesse agito d’impeto ma sulla base di un consolidato modus operandi. Per questo, sono partiti gli accertamenti sui suoi spostamenti, al fine di capire se vi fossero stati ulteriori analoghi terribili episodi. I successivi accertamenti, svolti in sinergia della Squadra Mobile della Questura di Lodi, in effetti hanno poi permesso di accertare il carattere seriale dei reati, ricostruendo cinque episodi di violenza sessuale, prevalentemente ai danni di prostitute, tutti connotati da particolare crudeltà e violenza, spesso consumati sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti, dopo aver sequestrato, minacciato e picchiato le vittime che, dopo le violenze, derubava di soldi e cellulare.

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