Dopo i vandalismi avvenuti venerdì all’Istituto Italo Calvino di Rozzano, arrivano le prese di posizione del collettivo degli studenti e di Roberto Maviglia, consigliere di Città Metropolitana di Milano delegato all’edilizia scolastica. Gli studenti, che avevano organizzato un’occupazione pacifica della scuola, si dissociano dalle devastazioni compiute all’interno del plesso da un gruppo di persone al momento non identificato e si impegnano a collaborare alla sistemazione degli spazi. Maviglia condanna i danneggiamenti e annuncia gli interventi di ripristino una volta quantificati i danni.
Vandalismi all’Istituto Italo Calvino di Rozzano: la versione del collettivo riportata sulle pagine social del Comune
ROZZANO – Secondo quanto ricostruito dagli studenti, l’intenzione era quella di realizzare un’occupazione pacifica “per dare finalmente voce alla periferia”. La mattina dei fatti i ragazzi sono entrati nel cortile della scuola per tenere un’assemblea con tutti gli studenti, con l’idea di restare insieme per l’intera giornata. Il programma, spiega il collettivo, è saltato a causa di un gruppo di facinorosi che avrebbe iniziato a distruggere l’edificio.
L’uscita dalla scuola e l’intervento delle forze dell’ordine
Per rimarcare la propria estraneità ai fatti, gli studenti riferiscono di essere usciti immediatamente dal plesso, consentendo alle forze dell’ordine di effettuare i controlli del caso. “Quanto accaduto oggi non rientrava in alcun modo nei nostri intenti e ce ne dissociamo completamente”, si legge nella nota firmata dal Collettivo degli studenti del Calvino.
L’impegno a ripristinare i locali
Il collettivo annuncia inoltre la volontà di contribuire a riportare la scuola alle condizioni originarie, aiutando attivamente a pulire, sistemare e riorganizzare gli ambienti in stretta collaborazione con la dirigenza scolastica, i docenti e il personale ausiliario. Gli studenti assicurano che continueranno a battersi “per il nostro presente e per costruire il nostro futuro”.
Maviglia: “Indignazione e rabbia”
Dura la condanna del consigliere metropolitano Roberto Maviglia, secondo cui i fatti del Calvino “suscitano indignazione e rabbia”. “Danneggiare una scuola è un gesto di irresponsabilità che non ha giustificazione”, afferma. “Chi lo compie non si rende conto che sta colpendo se stesso, i propri compagni e l’impegno di chi si adopera per garantire il diritto allo studio e pari opportunità a tutte e a tutti”. Un concetto che, sottolinea, vale ancora di più per le scuole delle periferie e dei comuni non capoluogo, dove ogni investimento in edilizia scolastica rappresenta uno sforzo per non lasciare indietro nessuno.
Il riconoscimento agli studenti
Il consigliere distingue però nettamente tra i vandali e le mobilitazioni studentesche di questi giorni, in cui ragazzi e ragazze chiedono più risorse per le scuole, maggiore attenzione ai propri bisogni e giustizia sociale. “Ho apprezzato molto la loro reazione a questi episodi inaccettabili”, dichiara Maviglia. “Hanno saputo distinguere con chiarezza tra la protesta legittima e gli atti vandalici”.
Gli interventi di Città Metropolitana
Per Città metropolitana di Milano, ente competente sull’edilizia degli istituti superiori, le scuole devono restare al centro dell’impegno del Governo, del Parlamento e di tutto il sistema delle autonomie locali, soprattutto in una fase di cambiamento globale in cui il capitale umano farà sempre più la differenza. “Dopo aver quantificato l’entità dei danni provvederemo a fare tutti gli interventi di ripristino necessari”, conclude Maviglia, “e continueremo a impegnarci affinché le nostre scuole siano sempre più luoghi dignitosi, funzionali e belli di cui essere orgogliosi”.