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Traffico di cuccioli dall’Est Europa: cagnolini nascosti nei bagagliai per venderli in Italia VIDEO

L'associazione a delinquere produceva false documentazioni. Diversi cuccioli morivano durante il lungo tragitto.

Traffico di cuccioli

Traffico di cuccioli dall’Est Europa: cagnolini nascosti nei bagagliai per venderli in Italia.

Traffico di cuccioli dall’Est Europa: cagnolini nascosti nei bagagliai per venderli in Italia

MELEGNANO – Un’associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di cuccioli provenienti dall’Est Europa, senza autorizzazioni.

 

L’indagine dei carabinieri forestali di Lodi

L’indagine, condotta dai carabinieri forestali di Lodi, in sinergia con i colleghi di Milano, ha portato all’esecuzione di quattro misure cautelari (una ai domiciliari e tre obblighi di dimora) nei confronti di cittadini italiani accusati anche di maltrattamento di animali, frode in commercio, falso e ricettazione. L’indagine, ampia e articolata, è stata diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lodi e ha monitorato per oltre un anno le numerose introduzioni clandestine di cuccioli di cane di razze pregiate.

Gli indagati

Complessivamente, gli indagati del procedimento penale sono 9 soggetti, tutti di origine italiana. Le misure sono nei confronti di V.T.S., 49 anni, domiciliato a Villanova del Sillaro (Lodi); S.T.S., 54 anni, residente a Cerro al Lambro (Milano); P.F.T., 49 anni, domiciliata a Villanova del Sillaro (Lodi) e C.R.C., 57 anni, residente a Melegnano (Milano).

I cuccioli venivano pubblicizzati su siti web e venduti come “italiani”

I cagnolini erano pubblicizzati per le vendite attraverso noti siti web di annunci e venduti come “italiani” con contraffazione di documenti individuali e privi di microchip obbligatorio. Gli annunci commerciali indicavano falsamente che i cuccioli “sono nati in casa e genitori visibili”, mentre in realtà provenivano illecitamente dall’Ungheria e venivano trasportati nascosti nei portabagagli di macchine degli indagati, con percorsi superiori a mille chilometri.

Diversi cagnolini morivano durante il lungo tragitto

I lunghi viaggi in condizioni estreme causavano spesso la diffusione di gravi patologie tra i cuccioli o addirittura la morte. Le consegne agli ignari acquirenti, provenienti da tutto il Nord Italia, erano effettuate in strada o in centri commerciali, con falsi documenti comprovanti una nascita in Italia e senza possibilità di visione dei genitori come invece dichiarato.

Le razze più richieste

Le razze prevalenti e con notevole richieste in Italia erano bouledogue francesi, barboncini e chihuahua. Nel corso delle attività sono stati posti in sequestro ben 36 esemplari, affidati ad associazioni di tutela animali, e poi affidati a nuove famiglie. Dei cuccioli sequestrati, cinque sono morti per gravi patologie connesse all’assenza di cure sanitarie.

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