Alexander Adarich, ex banchiere ucraino di 54 anni, precipitò il 23 gennaio 2026 dal quarto piano di un palazzo nel centro di Milano. Dalle indagini sta emergendo un quadro ben più complesso di un semplice incidente. Al centro dell’inchiesta c’era un incontro fissato tramite Telegram, che secondo quanto asserito dal figlio Igor si sarebbe rivelato una vera e propria trappola. Ma le indagini dicono ben altro.

Arrestato in Spagna il figlio di Alexandru Adaric
MILANO – La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha eseguito questa mattina un mandato di arresto europeo nei confronti del figlio 34enne di Alexandru Adarici, l’uomo morto il 23 gennaio scorso in un appartamento di via Nerino, a Milano.
Il video dell’arresto
L’arresto grazie alla collaborazione dei Mossos d’Esquadra di Barcellona
Il provvedimento restrittivo, emesso per il reato di sequestro di persona aggravato dalla morte della vittima, è stato eseguito in Spagna grazie alla collaborazione tra il Servizio Centrale Operativo e la Squadra Mobile di Milano, con il supporto del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e il raccordo informativo con Europol ed Eurojust.
Determinante il contributo delle autorità spagnole, in particolare dei Mossos d’Esquadra di Barcellona, che hanno dato esecuzione all’arresto. Alle operazioni hanno partecipato anche due investigatori della Polizia di Stato inviati appositamente in territorio iberico.
L’accusa: la sua partecipazione al sequestro e la caduta nel vuoto dell’uomo
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti Igor Adaric avrebbe convinto il padre, imprenditore attivo nel settore della finanza e degli investimenti insieme al figlio, a recarsi a Milano per un presunto incontro di lavoro in uno stabile di via Nerino. In quell’occasione avrebbe partecipato al sequestro dell’uomo per costringerlo a trasferire 250mila euro in criptovalute.
Al 34enne viene inoltre contestata la responsabilità della caduta dalla finestra dell’appartamento Airbnb al civico 8 di via Nerino, poiché sarebbe stato l’unico presente nella stanza al momento della precipitazione.
Il risultato delle indagini
Le indagini, supportate da una complessa attività tecnica, hanno permesso di ricostruire i movimenti della vittima e dell’indagato attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e dei tabulati telefonici, delineando un grave quadro indiziario a suo carico.