il dibattito

Summit Patrioti, le reazioni: Palazzo Marino si spacca sul tema della remigrazione

Sinistra unita nel condannare il raduno del 18 aprile come xenofobo, ma il Carroccio non arretra: "Difendiamo legalità e sicurezza, non è razzismo"

Summit Patrioti, le reazioni: Palazzo Marino si spacca sul tema della remigrazione

Scontro frontale a Palazzo Marino in vista del raduno dei “Patrioti” previsto per il 18 aprile. Mentre il centrosinistra ne chiede il divieto evocando i valori della Resistenza contro la “remigrazione”, la Lega insorge denunciando una deriva autoritaria e la violazione della libertà di espressione.

Palazzo Marino si spacca sul tema della remigrazione

MILANO – La manifestazione dei Patrioti Europei sui temi della ‘remigrazione’ promossa dalla Lega per il prossimo 18 aprile in piazza del Duomo, è una “palese violazione della Carta costituzionale” e si richiede a Questore e Prefetto “un’ulteriore valutazione rigorosa sull’opportunità di autorizzare l’evento per motivi di ordine pubblico”. Così un ordine del giorno protocollato ieri dal presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi (Pd) in cui si chiede inoltre che sindaco, Giunta e Aula di Palazzo Marino condannino in maniera ferma i contenuti della mobilitazione “dichiarandoli incompatibili con l’identità civile e democratica di Milano”.

Cosa dice il testo

Il testo dell’ordine del giorno definisce il concetto di remigrazione come radicato “in ideologie xenofobe che propugnano l’espulsione di cittadini di origine straniera sulla base di criteri etnici o razziali” e sottolinea come tali contenuti siano “in palese contrasto con l’Articolo 3 della Costituzione”. Buscemi inoltre sottolinea la natura, a suo parere, provocatoria della data scelta, che cade a una settimana dal 25 Aprile, in una città Medaglia d’Oro della Resistenza il cui Statuto rifiuta ogni forma di fascismo e razzismo.

“Lo spazio pubblico di una città democratica non debba diventare palcoscenico per la diffusione di messaggi che negano i diritti umani fondamentali e incitano alla divisione sociale sia dovere delle istituzioni locali, a partire da questo Consiglio Comunale, vigilare affinché la libertà di manifestazione non venga strumentalizzata per promuovere tesi eversive dei valori democratici”, prosegue Buscemi.

Lega: “da Buscemi deriva autoritaria, tradita imparzialità”

“Esprimiamo il nostro più profondo sdegno per l’atteggiamento antidemocratico assunto dalla presidente dell’Aula di Palazzo Marino, Elena Buscemi che oggi ha presentato un Ordine del giorno in contrasto alla grande manifestazione organizzata dal gruppo europeo dei Patrioti, e quindi anche dalla Lega, il prossimo 18 aprile. Chi ricopre un ruolo di garanzia in un’istituzione così importante dovrebbe essere presidente di tutti, nel rispetto del pluralismo, del confronto democratico e della libertà di espressione. Al contrario, la scelta di presentare un ordine del giorno volto a condannare preventivamente la manifestazione democratica rappresenta un fatto gravissimo, che tradisce il dovere di imparzialità che quel ruolo imporrebbe”.

Così la segreteria provinciale della Lega e il gruppo Consiliare a Palazzo Marino.

“È sconcertante che chi si riempie quotidianamente la bocca di parole come democrazia, inclusione e dialogo tenti poi di mettere a tacere chi non la pensa come la sinistra, agitando l’aula e il proprio elettorato con il solito spauracchio del ‘razzismo’, usato come arma politica per delegittimare ogni posizione diversa. La vera ipocrisia sta proprio qui: da un lato la sinistra predica accoglienza senza limiti, dall’altro ha dimostrato negli anni di non saper costruire alcun serio percorso di integrazione, lasciando troppe persone ai margini, spesso al freddo nelle nostre strade, senza risposte concrete e senza dignità. Lo ribadiamo con forza: qui non si tratta di razzismo, come qualcuno vuole strumentalmente far credere, ma di legalità, sicurezza e rispetto delle regole. Chi arriva nel nostro Paese per rispettare le leggi, la nostra identità, la nostra cultura e contribuire onestamente alla società è il benvenuto. Chi invece viene per delinquere, vivere nell’illegalità o rifiutare le nostre regole, non lo è. Quanto sta avvenendo a Palazzo Marino è il segnale preoccupante di una deriva autoritaria della sinistra, che pretende di stabilire quali opinioni siano legittime e quali invece debbano essere censurate. Quando si tenta di colpire la libertà di pensiero e perfino il diritto di manifestare, si tradiscono i principi democratici e si scivola verso una logica di pensiero unico imposto con la forza politica e morale. I malpensanti potrebbero dire che si tratta di un modo di agire tipico degli anni ’20. È così che il fascismo diventa un modus operandi della sinistra trasformandosi di fatto in ‘fascismo rosso’. La libertà di espressione e di manifestazione è un diritto fondamentale e nessuno, tantomeno chi presiede un’aula istituzionale, dovrebbe permettersi di metterlo in discussione”, concludono i leghisti.

Pd Comune: “ci opponiamo a deriva populista estremista destra”

“Dagli anni ’30 l’umanità ha fatto dei passi in avanti su temi quali razzismo e democrazia. Semplicemente non vogliamo tornare indietro e ci opponiamo politicamente a chi vorrebbe riportare il mondo indietro di 80 anni. La presidente Buscemi ha espresso il suo pensiero con un odg che il Gruppo condivide. Noi siamo contro questa deriva estremista populista di destra e lo diciamo chiaramente.
Milano, medaglia d’oro al Valor Militare per la Resistenza, non merita questi raduni. Non li merita neanche l’Europa, che ha già sperimentato certe idee”.

Così il Gruppo del Partito Democratico a Palazzo Marino in merito all’odg depositato dalla presidente dell’Aula Elena Buscemi, contro il summit dei patrioti promosso dalla Lega per il 18 aprile in piazza Duomo, sui temi della remigrazione.

Rifondazione Comunista: “grave manifestazione razzista a Milano”

“È gravissimo che nel cuore della città venga dato spazio a parole d’ordine che alimentano odio, discriminazione e divisione sociale. Sono questi i famosi valori dell’Occidente da difendere? In un momento segnato da precarietà, disuguaglianze e crisi economica che massacra le classi popolari questo governo continua ad alimentare il razzismo per non affrontare le responsabilità politiche ed economiche di azioni e leggi che ci stanno trascinando nel baratro”.

Così Rifondazione Comunista esprime la propria

“ferma opposizione alla manifestazione promossa da Matteo Salvini prevista per il 18 aprile a Milano, in piazza del Duomo, incentrata sul tema della cosiddetta ‘remigrazione’ ovvero sulla deportazione e l’espulsione di tutti coloro che non sono bianchi e cristiani”.

“Questa propaganda d’odio si inserisce in un contesto più ampio segnato dall’economia della guerra: mentre si aumentano le spese militari e si alimentano conflitti, si tagliano risorse a welfare, sanità e lavoro, creando terreno fertile per la paura e la contrapposizione sociale. Milano deve restare una città aperta, inclusiva e antifascista”, dichiara Nadia Rosa, segretaria della Federazione di Milano.