"Soldi per realizzare un centro per bimbi poveri", ma è una truffa

Già conosciuti alle forze dell’ordine per reati legati a furti, dovranno ora rispondere del reato di truffa in concorso.

"Soldi per realizzare un centro per bimbi poveri", ma è una truffa
Cronaca 26 Settembre 2019 ore 13:16

"Soldi per realizzare un centro per bimbi poveri", ma è una truffa.

"Soldi per realizzare un centro per bimbi poveri", ma è una truffa

CORSICO – Si fingevano sordomuti e si posizionavano con un banchetto all’esterno dell’Ikea di Corsico, fermando le persone più vulnerabili, gli anziani. Li convincevano di appartenere a un’associazione benefica, che si batte per i diritti dei bambini e per aiutare quelli più sfortunati.

Fuori dall'Ikea di Corsico

Le offerte, dicevano agli anziani, erano destinate a un grande progetto, per aprire un “centro internazionale per bambini poveri”, come era riportato sui volantini fatti stampare appositamente per far cadere gli anziani in trappola. Ma era tutto falso, una maxi truffa per ingannare i clienti che si recavano al centro commerciale, da dove erano arrivate le segnalazioni.

L'intervento dei carabinieri

I carabinieri di Corsico hanno deciso di nascondersi e di osservare i movimenti dei truffatori. Appena li hanno colti in flagrante, mentre prendevano i soldi da ignari anziani, li hanno bloccati, mettendo in luce il giro di imbrogli. In manette sono finiti tre cittadini romeni: un ragazzo di 19 anni, uno di 23 e un uomo di 32 anni. Già conosciuti alle forze dell’ordine per reati legati a furti, dovranno ora rispondere del reato di truffa in concorso.

Restituito il denaro

I militari, dopo aver accertato la consegna delle somme di denaro ai truffatori, che avevano convinto le vittime del raggiro spiegando di voler aprire un centro dedicato ai bambini poveri e affetti da deficit dell’udito, hanno perquisito i truffatori trovando 200 euro: la somma raccolta nell’arco della mattinata da ignari benefattori. La documentazione che proponevano alle vittime era invece sottoscritta con penne cancellabili. Il denaro è stato restituito a chi lo aveva donato in buona fede (sette le vittime accertate in una sola giornata). Le indagini dei carabinieri di Corsico sono ancora in corso per cercare di capire se ci siano altri casi e truffe messe a segno dalla banda. Arrestati, si trovano ora all’interno delle camere di sicurezza della caserma in attesa della celebrazione del rito per direttissima.

FG

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