Sequestro antimafia al narcos Francesco Massimiliano Cauchi

Al trafficante erano già stati sequestrati 17 milioni di euro in contanti nascosti in un muro.

Sequestro antimafia al narcos Francesco Massimiliano Cauchi
Cronaca 20 Ottobre 2020 ore 11:39

Sequestro antimafia al narcos Francesco Massimiliano Cauchi.

Sequestro antimafia al narcos Francesco Massimiliano Cauchi

MILANO – Un altro sequestro antimafia da parte della polizia, nei confronti di Francesco Massimiliano Cauchi, 47enne, personaggio celebre nel narcotraffico milanese, già condannato per aver importato dall’estero enormi quantitativi di droga, principalmente hashish.

Nel mese di luglio sequestrati 17 milioni di euro in contanti nascosti in un muro

A seguito di nuove indagini patrimoniali svolte dalla Divisione Anticrimine, a Milano e a Bisceglie, è stato eseguito il Provvedimento, emesso su proposta del Questore di Milano in collaborazione con la Questura di Bari. Il nuovo sequestro nasce da uno sviluppo di quello già eseguito lo scorso 20 luglio con cui, grazie agli approfondimenti patrimoniali della Divisione Anticrimine, sono stati sequestrati oltre 17 milioni di euro in contanti, soldi che furono trovati nascosti in un’intercapedine del muro nell’abitazione di suo padre.

L’indagine sui componenti della famiglia

Gli specialisti della Divisione Anticrimine della Questura hanno quindi attenzionato i componenti della famiglia d’origine del narcos, pienamente consapevoli e coinvolti nelle sue attività criminali, accertando che la sorella aveva stipulato alcune compravendite immobiliari contraendo dei mutui che venivano pagati con sospette liquidità in contanti, dai 3mila ai 5mila euro, sul suo conto corrente. Somme del tutto ingiustificabili se raffrontate ai suoi normali redditi di cassiera in un supermercato.

 Sequestrato fabbricato commerciale a Bisceglie

Recependo in pieno la ricostruzione effettuata dalla Divisione Anticrimine, il Tribunale ha disposto il sequestro di un immobile a uso abitativo, con relativo box auto, sito a Bisceglie, in Puglia, e di un ulteriore box auto a Milano. Si tratta di beni tutti intestati alla sorella del trafficante, per un valore complessivo di circa 500mila euro.

Dovrà dimostrare la legalità dell’acquisto altrimenti il sequestro si tramuterà in confisca

A seguito di questo nuovo decreto di sequestro, in applicazione del Codice Antimafia, spetterà ai destinatari del provvedimento dimostrare che l’appartamento e i due box sono stati acquisiti con risorse economiche lecite e dichiarate al fisco e, in caso contrario, il sequestro si tramuterà in confisca. Così, i beni diventeranno definitivamente nel patrimonio dello Stato e potranno essere reimpiegati in finalità sociali, nell’interesse della collettività.

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