così agiva la banda

Rubavano merci per centinaia di migliaia di euro: fermata la banda della logistica che agiva nell’ovest milanese

Cosmetici, friggitrici e giocattoli nel mirino, arresti per furto e ricettazione per più di 200mila euro tra hinterland milanese e Lombardia

Rubavano merci per centinaia di migliaia di euro: fermata la banda della logistica che agiva nell’ovest milanese

Colpivano magazzini, rimorchi in sosta e aziende della logistica, muovendosi tra Milano, Varese e Pavia con colpi mirati e mezzi rubati.

Logistica nel mirino, arrestata banda di ladri seriali

RHO/MILANO – I Carabinieri di Rho hanno smantellato una banda specializzata nei furti al settore logistico, eseguendo all’alba del 19 gennaio le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Milano.

Due cittadini rumeni arrestati, un 4oenne ancora irreperibile

In carcere è finito un cittadino rumeno di 50 anni, mentre una connazionale di 47 anni è stata posta agli arresti domiciliari. Per un terzo uomo, 40 anni, è stato disposto l’obbligo di dimora: al momento risulta irreperibile.

Diverse altre persone, italiane e straniere, sono indagate a piede libero con l’accusa di aver gestito la ricettazione della merce rubata.

Tutto è partito dal maxi furto a Lainate del novembre scorso: refurtiva da 200 mila euro

Le indagini hanno preso avvio dal furto messo a segno tra il 2 e il 3 novembre 2024 a Lainate, dove da un magazzino logistico erano stati sottratti cosmetici e profumi per un valore di circa 200 mila euro. La refurtiva era stata caricata su un furgone rubato poco prima a un’azienda di spedizioni di Origgio.

I colpi di cui sono responsabili: 200 friggitrici ad aria e giocattoli e articoli per l’infanzia

Allo stesso gruppo vengono attribuiti anche il furto di 200 friggitrici ad aria, prelevate da un rimorchio in sosta a Landriano, e un tentativo di colpo ai danni di un’azienda di giocattoli e articoli per l’infanzia ad Arcore.

Dai magazzini ai box usati come depositi di Milano

Una volta sottratta, la merce veniva trasferita in alcuni box privati a Milano, utilizzati come depositi temporanei prima dello smistamento e della rivendita, alimentando un collaudato sistema di ricettazione. Un modus operandi che conferma come il settore della logistica resti uno dei principali obiettivi della criminalità organizzata sul territorio.