Cronaca

Rsa Oleandri, le risposte del presidente: "Stiamo reggendo un impatto pesantissimo"

Alberto Pilotti risponde punto per punto alle domande del consigliere Lepori (M5S) sulla gestione della rsa.

Rsa Oleandri, le risposte del presidente: "Stiamo reggendo un impatto pesantissimo"
Cronaca Rozzano, 27 Aprile 2020 ore 11:41

Rsa Oleandri, le risposte del presidente: "Stiamo reggendo un impatto pesantissimo".

Rsa Oleandri, le risposte del presidente: "Stiamo reggendo un impatto pesantissimo"

ROZZANO – La richiesta di fare luce sulla situazione della rsa Oleandri di Rozzano era stata avanzata dal consigliere comunale Vincenzo Lepori del Movimento 5 Stelle. La risposta arriva direttamente da Alberto Pilotti, presidente della società Terranova srl che gestisce la rsa.

La risposta del presidente della rsa Pilotti

“Il 23 aprile alle 19.30 ho ricevuto a mezzo pec una richiesta di informazioni firmata dal gruppo consigliare 5 Stelle di Rozzano e la mattina dopo alle 13 ho inviato la risposta più che completa ai mittenti: una pronta risposta. Per qualsiasi informazione basta rivolgersi a me: vivo fisso 24 ore su 24 da più di un mese all’interno della struttura, per gestire al meglio questo terribile momento. Non consento a nessuno di fare illazioni sulla mancanza di dpi all’interno della struttura: il livello di protezione con cui lavorano tutti gli operatori è garantito con il massimo scrupolo”.

I pazienti positivi ricoverati all’ospedale Humanitas

Riguardo alle domande poste dal consigliere, Pilotti specifica che i ricoveri dei pazienti positivi a covid si trovano all’ospedale Humanitas; gli operatori positivi che stanno per rientrare in servizio seguiranno tutte le modalità previste dalle direttive specifiche. In più, “Humanitas ha sospeso per una settimana la refertazione dei tamponi per mancanza di reagenti. Da alcuni giorni hanno ripreso a refertare”, specifica il presidente.

"Abbiamo rifiutato quanto proposto dalla delibera regionale di ricoverare pazienti covid"

Gli operatori, tutti, all’interno della rsa sono muniti di cuffie, occhiali, camici monouso, mascherine ffp2 e chirurgiche, guanti, sovrascarpe e prodotti disinfettanti per l’igiene. Sulla domanda relativa a pazienti covid inviati dalle strutture ospedaliere: “Non è stato inviato in rsa da nessuna strutta alcun paziente covid: abbiamo rifiutato quanto proposto dalla delibera regionale”.

Sul caso della signora che ha la mamma ricoverata

In ultimo, sul caso della signora che “ha ricevuto un bollettino medico dalla Direzione la seconda settimana di marzo senza alcuna precisazione alle patologie della madre, tenendo presente che la madre fatica già da più di due mesi a mangiare e nel mese di febbraio ha fatto una brutta caduta, non menzionata dal bollettino”, scriveva Lepori, il presidente risponde: “La signora si è presentata ai cancelli della struttura per fare la stessa serie di domande a cui ora mi trovo a rispondere. Alla stessa è stato comunicato tutto, passo dopo passo. È stata messa al corrente e tutto è stato regolarmente segnato su diario clinico. La mamma mangia regolarmente, come spiegato alla figlia”.

LEGGI ANCHE: 

[icon name="external-link-square" class="" unprefixed_class=""] Movimento 5 Stelle: "Chiediamo chiarezza sulla rsa Oleandri di Rozzano"

"La vicinanza ci è di conforto”

Pilotti aggiunge: “Faccio notare, con rammarico, che tra le domande più che lecite manca quella che mi avrebbe fatto più piacere e che sindaco, vice sindaco, parroco don Roberto e comitati di quartiere continuano a farci: avete bisogno di qualcosa? A tutti rispondiamo ringraziando e dicendo che stiamo riuscendo a cavarcela da soli, ma sentire la vicinanza ci è di conforto”.

"Stiamo reggendo un impatto pesantissimo”

Infine, i numeri: il tasso di mortalità di marzo 2020 è in linea con lo scorso anno: “Abbiamo avuto per ora un decesso in più rispetto al 2019. Abbiamo chiuso la struttura al pubblico più di una settimana prima dell’imposizione, provveduto ad attivare lo smart working, ci siamo procurati i dpi, facendoci anche derubare da biechi speculatori in circolazione perché i dispositivi non si trovavano. Abbiamo formato il personale, ci siamo riforniti di farmaci per mettere in terapia anche i presunti covid. Abbiamo fatto di nostra iniziativa 40 lastre e creato reparti isolati. Stiamo reggendo un impatto pesantissimo”.

Sostieni Il Giornale dei Navigli 
Clicca il bottone  e scegli il tuo contributo, grazie!

 Perchè questa richiesta

TORNA ALLA HOME PER LE ALTRE NOTIZIE DI OGGI

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Segui la nostra pagina Facebook ufficiale Giornale dei Navigli: clicca “Mi piace” o “Segui” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!

torna alla home

Seguici sui nostri canali