Quindicenne aggredito al parco da due ragazzi per rubargli scarpe e telefono

Gli hanno teso un agguato mentre tornava a casa: "Zitto, se no ti ammazziamo"

Quindicenne aggredito al parco da due ragazzi per rubargli scarpe e telefono
Cronaca 09 Novembre 2020 ore 09:23

Quindicenne aggredito al parco da due ragazzi per rubargli scarpe e telefono.

Quindicenne aggredito al parco da due ragazzi per rubargli scarpe e telefono

CESANO BOSCONE – È ancora scosso il 15enne aggredito nei giorni scorsi al parco Pertini. La scena della violenza è ancora nei pensieri, davanti agli occhi. Per fortuna, le conseguenze fisiche non sono state gravi. Molto di più quelle psicologiche. Il giovane, quando ancora non erano in vigore le normative sul lockdown, stava attraversando il parco per tornare a casa, dopo aver accompagnato un amico.

Il racconto ai carabinieri

Quando stava per uscire dal Pertini, si è sentito un braccio stretto intorno al collo e la minaccia: “Stai zitto se no ti ammazziamo”. Erano in due, circa 17 anni, un ragazzo italiano, con la felpa calata sugli occhi e la mascherina, usata più per nascondersi che per proteggersi dal virus, e il complice, un ragazzo straniero che ha agito a volto scoperto, solo con la mascherina sulla bocca. Particolari importanti che il 15enne aggredito ha avuto la lucidità di riportare per filo e per segno ai carabinieri, per aiutarli nelle ricerche dei due delinquenti.

impronte di colore

"Ora aspetti qui se no ti ammazziamo”

Lo hanno spinto dietro il baretto del parco, poi lo hanno costretto a stare lì seduto. “Che numero hai di scarpe?” gli hanno chiesto prima di sfilargliele. Uno dei due se le è provate: “Ora sono mie”. Un paio di scarpe firmate ma sportive, un valore non esagerato, così come la maglietta griffata ma vecchia e rovinata: i due giovani rapinatori lo hanno fatto spogliare per portargli via la t-shirt. Poi gli hanno preso il telefono, costringendolo a digitare il codice di sblocco, e il portafoglio con pochi euro. Prima di andare, un’altra minaccia: “Non mi costringere a usare quello che ho qui dentro – ha detto toccandosi il marsupio uno dei due, mentre l’altro faceva da palo –, non mi costringere a usarlo. Ora aspetti qui se no ti ammazziamo”. I due si sono dati alla fuga, il giovanissimo è riuscito a trovare una signora che gli ha fatto fare una chiamata alla mamma. Poi, la denuncia dai carabinieri che si sono messi sulle tracce dei due giovani delinquenti.

Giorni fa un altro episodio allo stesso parco

Un altro episodio di aggressione al parco Pertini, sempre opera di giovanissimi. Solo pochi giorni fa la polizia locale era dovuta intervenire per sedare una rissa. Lo spazio verde è spesso teatro di violenze tra ragazzini ed è preso di mira dai vandali. L’ultimo episodio venerdì sera, con una decina di estintori svuotati vicino alle panchine. Atti che fanno riflettere. I cittadini chiedono al sindaco di chiudere il parco, almeno nelle ore serali. Una decisione che si fa fatica a prendere, perché per colpa di pochi si penalizzano tutti.

Il sindaco Negri

Ma in questo periodo di emergenza, con le forze dell’ordine impegnate a far rispettare le norme anti contagio (oltre agli altri servizi ordinari), prevedere controlli serali al parco non è fattibile, soprattutto per stare dietro a ragazzini frustrati e annoiati che non trovano alternative alla devastazione del bene pubblico. “In questo momento critico ognuno deve fare la sua parte – sottolinea il sindaco Simone Negri –. Non vorrei essere costretto a chiudere i parchi per colpa dei vandali, ma se la situazione si rivela ingestibile, dovremo prendere provvedimenti”.

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