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L'OPERAZIONE DELLA GDFG

Primario milanese in manette per corruzione e turbativa d’asta

Indagata anche una multinazionale operante nel settore sanitario.

Primario milanese in manette per corruzione e turbativa d’asta
Cronaca Naviglio grande, 05 Marzo 2021 ore 12:37

Primario milanese in manette per corruzione e turbativa d’asta.

Primario milanese in manette per corruzione e turbativa d’asta

Come riportano i colleghi di Prima Milano, la Guardia di Finanza di Milano ha arrestato un primario di Milano per turbativa d’asta e corruzione, indagata una multinazionale operante nel settore sanitario.

Arrestato primario milanese

I Finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Milano, Dottor Livio Antonello Cristofano, nei confronti di un Giuliano Sarro, medico primario di Chirurgia Generale dell’ospedale di Magenta per i reati di corruzione e turbata libertà degli incanti.

Corruzione e turbativa d’asta

Le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano, coordinate dal Procuratore Aggiunto del II Dipartimento, Dottor Maurizio Romanelli e dirette dal Sostituto Procuratore, il Dottor Giovanni Polizzi, hanno consentito di riscontrare l’alterazione della procedura negoziata di gara indetta dall’Asst Ovest Milanese per la fornitura in comodato d’uso gratuito di sistemi bipolari e acquisto dei relativi materiali di consumo, a vantaggio di una multinazionale con sede nei Paesi Bassi, attiva nella distribuzione di presidi medici.

Indagata anche la multinazionale

Con riferimento ai profili di responsabilità amministrativa degli enti, la società estera è inoltre indagata per corruzione, a causa della mancata adozione di modelli di organizzazione e gestione, idonei a prevenire la commissione dei fatti illeciti, in relazione alle condotte tenute, in territorio nazionale, da uno dei suoi manager, anch’egli destinatario di informazione di garanzia.
Nei confronti dell’ente il G.I.P. del Tribunale di Milano, all’esito della procedura prevista dalla legge, si è riservato la decisione in ordine all’applicazione della misura interdittiva del divieto di contrattare con la P.A.. Contestualmente all’esecuzione della misura custodiale, nei confronti dei soggetti indagati sono in corso numerose perquisizioni nelle province di Milano, Pavia e Treviso.

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