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Picchiavano e derubavano le prostitute a Trezzano: arrestati quattro ragazzi ospiti della comunità

Le vittime venivano assalite mentre si trovavano appartate. Gli arrestati accerchiavano l’autovettura, la colpivano e aggredivano sia le prostitute che i clienti.

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Arrestati quattro ragazzi ospitati della comunità di accoglienza Villa Amantea: picchiavano e derubavano le prostitute.

Picchiavano e derubavano le prostitute a Trezzano: tre arresti

TREZZANO SUL NAVIGLIO – Prendevano di mira le prostitute, le picchiavano, minacciavano, per poi derubarle. I carabinieri di Trezzano sul Naviglio, guidati dal luogotenente Michele Cuccuru, hanno arrestato quattro ragazzi (il quarto era in fuga ma è stato catturato) responsabili di rapina aggravata.

I quattro arrestati, ospiti della comunità di accoglienza Villa Amantea di Trezzano

Si tratta di quattro ragazzi di origine egiziana, 17enni, ospiti della comunità di accoglienza Villa Amantea di Trezzano, che lavora anche a Buccinasco con lo stesso progetto. Gli arresti scaturiscono dalle indagini dei carabinieri di Trezzano, della Compagnia di Corsico guidata dal tenente colonnello Domenico La Padula, iniziate a giugno di quest’anno, in seguito a delle denunce di due prostitute che erano state vittime di una rapina tentata e due consumate, nonché di violenta aggressione fisica.

La testimonianza delle vittime riguardo gli episodi dello scorso giugno e luglio

Il racconto delle vittime e i riscontri acquisiti con le attività investigative hanno consentito di ricostruire in maniera dettagliata  tre episodi delittuosi commessi tra i mesi di giugno e luglio del 2022 e di giungere alla compiuta identificazione degli autori grazie al riconoscimento da parte delle vittime. Spregiudicati, i componenti della gang agivano armati di mazze da baseball e minacciavano le vittime dicendo “noi gli italiani li odiamo”.

Come agiva la gang

Secondo la ricostruzione dei militari, i giovani uscivano autonomamente in orario notturno dalla comunità che li ospitava per commettere sistematiche rapine ai danni delle vittime, assalite mentre si trovavano appartate, accerchiandone l’autovettura, colpendola, e aggredendo sia le prostitute sia i clienti. Le condotte degli indagati, per la particolare aggressività che le caratterizza, avevano destato allarme sociale nella comunità trezzanese.

I contrasti, dovuti ad atteggiamenti irrispettosi e sfrontati, tra la gang ed altri coetanei della zona, erano culminati, la notte del 11 luglio del 2022, con il lancio di una molotov rudimentale all’interno del giardino della comunità. Ancora da accertare i motivi e il responsabile del lancio della molotov che, alla luce delle indagini, potrebbe essere inserito all’interno delle molestie perpetrate dai giovani egiziani. Gli arrestati sono stati portati nel carcere minorile di Bologna.

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