Pedofilo arrestato: molestie e violenze su tre minori di 11, 13 e 15 anni

A incastrare il 66enne, le foto scattate da alcune ragazzine che hanno consentito ai carabinieri di individuarlo

Cronaca 07 Dicembre 2020 ore 11:00

Pedofilo arrestato: molestie e violenze su tre minori di 11, 13 e 15 anni.

Pedofilo arrestato: molestie e violenze su tre minori di 11, 13 e 15 anni

LIMBIATE – Determinante per l’arresto dell’uomo è stata la prontezza di due ragazzine che, notandolo e riconoscendolo, sono riuscite a scattargli delle foto consegnandole successivamente agli inquirenti.

Violenza su tre minori

I carabinieri della Compagnia di Desio, in esecuzione della misura degli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Milano, hanno arrestato un 66enne di Limbiate, pregiudicato, ritenuto responsabile di violenza sessuale, adescamento e atti sessuali con minorenni. Il provvedimento restrittivo è stato emesso grazie all’attività investigativa condotta dai militari della Sezione Operativa di Desio, coordinati dal pm Marina Petruzzella, attraverso la quale sono state ricostruite violenze ai danni di  tre minori di 11, 13 e 15 anni, residenti in Brianza.

Tutto ha origine dalla denuncia ai carabinieri

La denuncia è stata sporta dai genitori di una 11enne che lo scorso luglio, mentre stava passeggiando in bici, è stata avvicinata da un uomo il quale, dietro l’offerta di denaro, la aveva intimato di spogliarsi. La bambina era riuscita a scappare, senza subire ulteriori conseguenze. Raccolte le informazioni sull’evento, tra cui una minuziosa descrizione dell’uomo, i militari dell’Arma hanno avviato i primi accertamenti per identificare il responsabile.

Al 66enne sono stati contestati altri due episodi

In un caso, avvenuto in circostanze analoghe al primo, l’uomo aveva avvicinato una 13enne e approfittando della momentanea assenza della madre, l’ha palpeggiata fuggendo subito dopo in bici. Il terzo episodio è relativo all’adescamento di una 15enne, avvicinata facendole credere di esser caduto in bici e di aver bisogno di soccorso. Ottenuta l’attenzione della giovane, l’uomo, attraverso specifici riferimenti sessuali, le ha proposto di recarsi a casa sua: invito che la giovane ha rifiutato subito. L’indagato, ora ristretto in regime di arresti domiciliari, risulta essere già stato condannato in passato per fatti analoghi.

Un appello importante dalla procura

Dalla Procura arriva un appello importante sull’importanza di “mantenere sempre massima la soglia di ascolto e protezione nei confronti dei minori, talvolta vittime inconsapevoli di gravi condotte criminose, quali l’adescamento, introdotto come autonoma fattispecie delittuosa nell’ordinamento italiano nel 2012. Reato “spia” in grado di prevenire pericolosissime escalation violente e brutali, e che pertanto deve essere sempre portato all’attenzione delle forze dell’ordine da parte dei genitori/tutori dei minori, al fine di consentire adeguati approfondimenti investigativi”.

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