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‘ndrangheta, cinque arresti per gli omicidi Pirillo e Aloisio

A fare luce sul duplice omicidio è stata un’inchiesta coordinata dalle procure di Milano e Catanzaro.

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‘ndrangheta, cinque arresti per gli omicidi Pirillo e Aloisio.

‘ndrangheta, cinque arresti per gli omicidi Pirillo e Aloisio

MILANO – Vincenzo Pirillo è stato ucciso in un agguato: gli hanno sparato mentre era a cena con la famiglia al tavolo di un ristorante, in mezzo alla gente, in centro città, a Cirò Marina, Crotone. Cinque colpi, in faccia.

2007 – Preoccupazione inizio guerra tra clan

Nell’agguato erano rimaste ferite altre persone, tra cui una bambina di undici anni. Al tempo, nel 2007, il fatto preoccupò la Dda di Catanzaro che aprì un fascicolo per strage. Ma la paura era dell’inizio di una sanguinosa guerra tra clan.

2008 – Trovato il cadavere di Aloisio a San Giorgio su Legnano

Un anno dopo, alcuni operai trovano il cadavere buttato nei campi davanti al cimitero di San Giorgio su Legnano di Cataldo Aloisio, già arrestato otto anni prima per mafia. Era il nipote di Vincenzo Pirillo. Entrambi gli omicidi furono decisi dai vertici della locale di Cirò Marina: Silvio Farao e Cataldo Marincola. L’esecutore dell’agguato di Cirò fu Giuseppe Spagnolo, mentre l’uccisione in territorio lombardo è stata affidata dai vertici calabresi al capo della locale di Legnano di Lonate Pozzolo Vincenzo Rispoli ed eseguita dallo stesso Rispoli e da Vincenzo Farao.

Omicidi punitivi

Gli omicidi furono ordinati per punire Pirillo, che per un breve periodo fu anche reggente della cosca, accusato di gestire male le casse del clan e di aver anteposto i propri interessi al doveroso mantenimento delle famiglie dei detenuti. Aloisio ha pagato la colpa di essere parente di Pirillo: è stato ucciso per timore di una vendetta che avrebbe destabilizzato gli equilibri del clan.

Un’inchiesta coordinata tra le procure di Milano e Catanzaro

A fare luce sul duplice omicidio è stata un’inchiesta coordinata dalle procure di Milano (dal procuratore Francesco Greco e dall’aggiunto Alessandra Dolci, in sinergia con i sostituti procuratori Alessandra Cerreti e Cecilia Vassena) e Catanzaro (dal procuratore Nicola Gratteri, aggiunto Vincenzo Luberto e dai sostituti procuratori Paolo Sirleo e Domenico Guarascio).

Questa mattina

Questa mattina è arrivato il provvedimento cautelare emesso dai gip di Milano e Catanzaro nei confronti dei cinque indagati che dovranno rispondere di omicidio aggravato dalle finalità mafiose. Un’indagine che segue l’operazione “Stige” condotta dai carabinieri del Ros a gennaio 2018, in grado di dare nuovo impulso alle indagini sugli omicidi di Pirillo e Aloisio. L’attività investigativa ha accertato il collegamento dei due omicidi, eseguiti per mantenere gli equilibri interni dell’organizzazione, e confermato il filo che collega il Sud con il Nord, attraverso la sinergia tra le due locali di ‘ndrangheta di Cirò Marina e di Legnano.

Francesca Grillo

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