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Cronaca Buccinasco -

‘ndrangheta, arrestato Agostino Catanzariti, braccio destro dei Papalia

Deve scontare una pena residua per associazione mafiosa, estorsione, falsa testimonianza e spaccio.

'ndrangheta arrestato Agostino Catanzariti

‘ndrangheta, arrestato Agostino Catanzariti, braccio destro dei Papalia.

‘ndrangheta, arrestato Agostino Catanzariti, braccio destro dei Papalia

BUCCINASCO – Il nome riporta alla memoria le pagine buie della storia di questi territori, di quando la ‘ndrangheta ha piantato una radice marcia e ha fatto crescere alberi malati. Agostino Catanzariti è stato arrestato oggi dai carabinieri di Buccinasco guidati dal comandante Vincenzo Vullo.

L’arresto oggi dal carabinieri di Buccinasco

Nato a Platì nel 1947, domiciliato a Corsico in via IV novembre, Catanzariti è stato per decenni il braccio destro dei Papalia, sempre presente nelle organizzazioni criminali della ‘ndrina. I militari hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso il 2 marzo dalla Procura Generale: Catanzariti deve scontare la pena residua di 4 anni e 21 giorni di reclusione. È accusato di associazione mafiosa, estorsione, falsa testimonianza aggravata e spaccio. Tutti reati commessi tra il 2012 e il 2014. A 72 anni, Catanzariti è sottoposto ora al regime degli arresti domiciliari.

Un nome noto tra Buccinasco e Corsico

Per anni ha imbastito la rete criminale seguendo le disposizioni delle famiglie mafiose del territorio. Fedelissimo ai Papalia, ma fu proprio lui, inconsapevolmente, a far accusare Rocco Papalia di omicidio. In un’intercettazione, in macchina con un altro affiliato della ‘ndrina, Michele Grillo, Catanzariti dopo oltre 35 anni aveva raccontato per filo e per segno l’omicidio di Giuseppe De Rosa avvenuto davanti alla discoteca Skylab a Milano nel 1976. “Gli ha messo la pistola all’orecchio – si riferisce a De Rosa –, allora ‘nginu – soprannome di Rocco Papalia – lo ha buttato in terra ed è partito, gliel’ha scaricata tutta nel corpo, partendo dalla testa”. Un racconto che Papalia ha sempre respinto: “Catanzariti – ha replicato – beveva, non sa quello che diceva, parlava a vanvera”. Ma per quell’omicidio Papalia si beccò la condanna e insieme ad altri reati ha dovuto scontare 26 anni di reclusione.

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