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Morto Giuseppe Perre, il Questore vieta i funerali pubblici a Platì

Era il suocero di Vincenzo Musitano, conosciuto a Corsico per l'organizzazione della Sagra dello stocco.

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Morto Giuseppe Perre, il Questore vieta i funerali pubblici a Platì.

Morto Giuseppe Perre, il Questore vieta i funerali pubblici a Platì

CORSICO – Era considerato il capostipite dei Perre maistru, ma chiamarlo “boss” sui giornali lo offendeva, un affronto da querela. Giuseppe Perre è morto a 82 anni, a casa sua, a Platì, dove il Questore di Reggio ha vietato i funerali pubblici e solenni, “in considerazione dei trascorsi giudiziari del defunto”, ha spiegato in una nota. Poche persone, una cerimonia privata, “per evitare problemi di ordine e sicurezza pubblica”.

La famiglia

Perre era nato nel 1937, figlio di Rocco Perre e Elisabetta Barbaro che hanno sancito l’unione, con due fedi nuziali, delle ndrine platiote, creando così legami di sangue e affari. E potere. Elisabetta Barbaro, infatti, è la figlia di Francesco Barbaro (1873), capostipite della potente ‘ndrina, e Marianna Carbone (1877). Da questo matrimonio nascono tutti i rami della ‘ndrina Barbaro (Rosi, Pillaru, Castanu, Nigru) e iniziano le unioni tattiche per rafforzare il predominio con altri cognomi che hanno fatto la storia più nera del Sud Milano (da Serafina Barbaro nasce la stirpe dei Papalia).

Sorvegliato speciale

Il nome di Giuseppe Perre è su decine di fogli, intercettazioni, inchieste, sulla bocca di chi ha parlato agli inquirenti, di chi, come esponenti della famiglia Romeo, considerava “u maistru” e suo fratello Francesco “u ricuttaru” “personaggi di spicco della criminalità di Platì”. Era imputato nel maxi processo Mandamento Jonico, ma mai una condanna per mafia. Era sorvegliato speciale, fino all’ultimo giorno di vita. A sottolineare il calibro di quel cognome che dalla provincia di Reggio Calabria ha messo radici nel Sud Milano, portando la ‘ndrangheta al Nord. Legami di sangue, si diceva, che fanno crescere forte l’albero della ‘ndrangheta della provincia di Milano.

La sagra dello stocco a Corsico

La figlia di Giuseppe Perre, Elisabetta, ha sposato Vincenzo Musitano, conosciuto a Corsico per la gestione del bar Musipane di via Montello. Lo stesso che aveva organizzato, con il patrocinio del Comune durante il mandato dell’ex sindaco Filippo Errante, la sagra dello stocco di mammola, in collaborazione con un consorzio calabrese. Sagra che fu cancellata tra imbarazzi e polemiche. La gestione del locale, diventato Pan.pe.pa.to era passata ad Antonio Barbaro (38 anni, ramo Pillaru), genero di Vincenzo Musitano in quanto ha sposato sua figlia Elisa. Il Musipane era finito nelle carte delle inchieste della Dda di Reggio Calabria e dei Ros, mentre il rinnovato (solo nel nome) Pan.pe.pa.to è stato chiuso con un’interdittiva antimafia della Prefettura un anno fa. Secondo gli inquirenti, il locale, un bar panetteria, era utilizzato come punto di incontro per l’organizzazione di traffici internazionali di droga.

Francesca Grillo

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