Tante persone scese in piazza a Milano per manifestare per Gaza e l’ultimo intervento della Flotilla.
Milano scende in piazza per Gaza e Flotilla
MILANO – “Ancora una volta la Flotilla ha dimostrato l’aggressione, il menefreghismo di Israele, ma ha dimostrato anche la mediocrità di alcuni esponenti politici italiani che non hanno esitato un attimo a prendersela con la Flottilla stessa, invece che condannare l’esercito israeliano. Hanno detto che potevano fare altro, che la missione è una missione inutile, che è una missione provocatoria, addirittura. Di provocatorio nel portare aiuti umanitari non c’è niente, è assurdo che ci siano delle posizioni del genere”.
Lo ha affermato Francesca Cucchiara, consigliere comunale dei Verdi, durante il suo intervento alla conferenza stampa organizzata da Global Sumud Italia e Gaza Freestyle in piazza della Scala per chiedere l’interruzione dei rapporti con Israele, la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi e il rilascio immediato del brasiliano Thiago Avila e Saif Abukeshek, palestinese con cittadinanza sia spagnola che svedese, membri degli equipaggi della Flotilla arrestati a largo di Creta dalle forze di sicurezza israeliane.
In piazza per ascoltare l’esperienza degli attivisti
In piazza si sono radunate circa 40 persone, per ascoltare gli interventi e le testimonianze degli attivisti e rappresentanti delle associazioni che sono intervenuti. In particolare, hanno raccontato l’esperienza vissuta a bordo della flotta due attivisti, che si sono collegati con la piazza: Tony La Piccirella, da poco rientrato in Italia e Francesca Nardi, ancora bloccata a Creta.
“La procura di Roma ha aperto un fascicolo per il sequestro di persona relativamente al sequestro di Thiago Avila e Saif Abukeshek, che sono stati rapiti e sequestrati da una barca che batteva bandiera italiana. Era stato infatti presentato dai nostri legali già un esposto alla Corte europea per i diritti dell’uomo che metteva proprio in evidenza la responsabilità dell’Italia, perché la barca su cui si trovavano batteva la bandiera italiana. Il diritto marittimo lo chiarisce molto, molto limpidamente: su quella barca vige la legge italiana e quindi era lo Stato italiano che avrebbe dovuto essere attento a garantire l’incolumità di due persone che era evidente che fossero a rischio di rapimento”.
Così Maria Elena Delia, referente italiana di Global Sumud Flotilla, ha spiegato a margine della conferenza la vicenda di Avila e Abukeshek.
L’appello ai governi
“Ricordo anche che la procura di Roma – ha aggiunto – sta portando avanti le indagini per i due esposti che abbiamo presentato l’anno scorso: sia per l’attacco che abbiamo subito sempre a largo di Creta nella notte tra il 23 e il 24 settembre con 15 droni militari che per quasi 4 ore ci hanno attaccato abbastanza violentemente, sia per il rapimento e la detenzione dei 36 attivisti italiani che l’anno scorso hanno passato diversi giorni in carcere e per la cui detenzione è stato anche identificato il reato di tortura. Quindi alla luce di tutto ciò noi vi vogliamo augurare che i nostri governi, il nostro governo, che è direttamente coinvolto in questa vicenda, si adoperino affinché a Saif e a Thiago non accada nulla, che vengano liberati immediatamente, che vengano prese delle misure diplomatiche, politiche, economiche, quello che loro riterranno più opportuno, nei confronti del governo israeliano, perché quello che è accaduto è di una gravità inaudita. Ci sembrava già grave essere attaccati da dei droni militari in acque europee e invece si sono superati, perché questa volta sono arrivati in acque internazionali di competenza greca direttamente con le navi della Marina Militare” ha affermato.
Un atto dovuto
Delia, rispondendo ai giornalisti, ha definito le parole di condanna espresse dal Governo, nei confronti di quanto accaduto “un atto dovuto”.
“Ne sono felice – ha detto – anche perché l’anno scorso non c’era stato nemmeno questo: c’erano state solo parole di condanna nei nostri confronti, che da un lato eravamo dei bamboccioni che si divertivano in vacanza e dall’altro dei provocatori, quando loro avrebbero potuto alzare il telefono in due ore e risolvere la questione, per cui noi ci chiediamo perché non alzano questo telefono e risolvono la questione? Ma detto questo è un passo avanti, però ancora molto timido, perché alle parole sarebbe bello che seguissero poi anche dei fatti”. L’attivista ha poi annunciato che “la missione si sta riorganizzando: in questo momento le 22 barche che sono state attaccate, le hanno distrutte, quindi non sono in grado di navigare. Invece tutte le altre barche, in questo momento, sono in fase di riassestamento e l’idea è assolutamente quella di ripartire, anche perché siamo certi che è quello che anche Saif e Thiago in questo momento vogliono” ha concluso.
In piazza era presente anche il capogruppo di Avs in Consiglio regionale Onorio Rosati, che ha sottolineato che il Governo italiano è “l’unico governo in Europa che non ha avuto il coraggio di dire nulla sulla vicenda palestinese”.
Il corteo in centro
Quasi un migliaio di manifestanti aderenti a Potere al Popolo, Avs, Rifondazione Comunista, Unione degli Studenti e associazioni per la Palestina hanno dato vita a un corteo nel centro della città per chiedere la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi e il rilascio immediato del brasiliano Thiago Avila e del palestinese con cittadinanza svedese e spagnola Saif Abukeshek, membri degli equipaggi della Global Somud Flotilla arrestati al largo di Creta dalle forze di sicurezza israeliane. I manifestanti sono partiti da piazza della Scala, sono passati per corso Matteotti, piazza San Babila, corso Venezia e sono diretti in via Turati, dove si trovano i consolati degli Stati Uniti e della Spagna. La mobilitazione è iniziata dalle 13, quando davanti a Palazzo Marino si è tenuta una conferenza stampa con la partecipazione di Maria Elena Delia, referente italiana della Flotilla. L’avvio della manifestazione ha coinciso con i lavori del Consiglio comunale e i dimostranti hanno chiesto più volte che il Comune interrompa immediatamente il gemellaggio con Tel Aviv.
E’ terminato davanti al consolato spagnolo di via Turati il corteo per la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi e il rilascio immediato del brasiliano Thiago Avila e del palestinese con cittadinanza svedese e spagnola Saif Abukeshek, membri degli equipaggi della Global Somud Flotilla arrestati al largo di Creta dalle forze di sicurezza israeliane.
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La mobilitazione davanti a Palazzo Marino (foto Mianews)
La mobilitazione davanti a Palazzo Marino (foto Mianews)
La mobilitazione davanti a Palazzo Marino (foto Mianews)
I manifestanti in piazza della Scala (foto Mianews)
I manifestanti in corteo (foto Mianews)
I manifestanti in corteo (foto Mianews)