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Cronaca Rozzano -

Mascherine distribuite illegalmente: maxi sequestro della Guardia di Finanza

I prodotti sequestrati, testati e poi analizzati dal Politecnico di Milano, sono stati consegnati al Dipartimento di Protezione Civile.

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Mascherine distribuite illegalmente: maxi sequestro della Guardia di Finanza.

Mascherine distribuite illegalmente: maxi sequestro della Guardia di Finanza

LACCHIARELLA – Un altro sequestro da parte dei finanzieri di Milano, impegnati in questi mesi di emergenza sanitaria in controlli costanti sulla vendita di dispositivi di protezione individuale.

Il sequestro di 122mila mascherine chirurgiche

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Le Fiamme Gialle hanno scoperto e sequestrato circa 122mila mascherine chirurgiche e migliaia di confezioni di igienizzanti che, su disposizione del Commissario Straordinario per l’emergenza da covid-19, sono stati requisiti con decreto del Prefetto di Milano e destinati alla Protezione Civile. I Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego milanese, impegnati in un servizio di pattugliamento per il controllo dei traffici illeciti sul territorio e per vigilare sulle disposizioni emanate per l’emergenza coronavirus, hanno fermato un uomo a bordo di un’auto a Lacchiarella: sui sedili posteriori c’erano diversi cartoni.

L’uomo fermato a bordo di un’auto a Lacchiarella

I finanzieri hanno quindi proceduto al controllo di una scatola e scoperto che contenevano circa 7mila mascherine con indicazioni in lingua cinese e prive della marcatura CE. I dispositivi erano trasportati per la successiva vendita a terzi senza alcuna documentazione. Effettuando ulteriori approfondimenti, i finanzieri sono risaliti a un’altra persona complice del traffico e alla ditta che aveva importato e ceduto quelle mascherine, nel cui magazzino ne sono state trovate altre 115mila, oltre a migliaia di confezioni di prodotti igienizzanti privi delle prescritte indicazioni e autorizzazioni.

I requisiti di sicurezza necessari

Il Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 (il “Cura Italia”), convertito nella Legge 24 aprile 2020 n. 27, all’art.15 ha introdotto, per questo periodo emergenziale, un’apposita deroga alle disposizioni che prevedono la presenza della marcatura CE sulle mascherine chirurgiche e sui dispositivi di protezione individuale. Chi intende avvalersi di questa deroga, però, deve comunque inviare all’Istituto Superiore di Sanità e all’Inail un’autocertificazione nella quale si attestano le caratteristiche tecniche dei prodotti per consentire di valutare che siano rispettati in ogni caso i necessari requisiti di sicurezza.

Le mascherine e i prodotti igienizzanti  privi della marcatura CE

Da quanto accertato dai Baschi Verdi, le mascherine erano state importate senza alcun documento contabile o fiscale e senza ottemperare a quanto disposto dalla norma del decreto “Cura Italia”. Inoltre, i prodotti igienizzanti riportavano diciture come “azione disinfettante, germicida o battericida” nonostante fossero privi del riconoscimento da parte del Ministero della Salute della qualità di presidi medico-chirurgici.

I prodotti sequestrati destinati alla Protezione Civile

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Il materiale trovato è stato sottoposto a sequestro e i due responsabili sono stati segnalati anche per frode in commercio all’Autorità Giudiziaria di Pavia. A questo si è aggiunta la violazione delle disposizioni sul contenimento del covid-19, tenuto conto che la ditta presso cui si trovavano i prodotti sequestrati era in quel momento aperta nonostante non rientrasse tra quelle autorizzate. I prodotti sequestrati, testati e poi analizzati dal Politecnico di Milano, sono stati consegnati al Dipartimento di Protezione Civile.

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