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Maestro elementare arrestato nel Sud Ovest Milanese: accusato di violenza sessuale su alcuni alunni

I carabinieri lo hanno fermato in flagranza di reato durante le lezioni. L'indagine è partita dopo le denunce dei genitori di alcuni bambini

Maestro elementare arrestato nel Sud Ovest Milanese: accusato di violenza sessuale su alcuni alunni

(immagine di repertorio). Un maestro elementare è stato arrestato nel Milanese con l’accusa di violenza sessuale aggravata su alcuni alunni di una scuola primaria dell’hinterland sud di Milano. I carabinieri lo hanno fermato in flagranza di reato durante le lezioni dopo un’indagine avviata in seguito alle denunce presentate dai genitori di alcuni bambini della primaria, che avevano segnalato comportamenti e situazioni di forte disagio nei propri figli.

L’aggiornamento qui:

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Maestro elementare arrestato nel Sud Ovest Milanese per violenza sessuale su alunni

È stato arrestato in classe con l’accusa di violenza sessuale aggravata su minori un maestro elementare di 45 anni in servizio in una scuola dell’hinterland sud di Milano. L’uomo, incensurato, è finito in manette venerdì 29 maggio al termine di un’indagine lampo coordinata dalla Procura di Milano. A rivolgersi ai carabinieri della Compagnia di Corsico erano stati alcuni genitori che, dopo aver notato segnali di disagio nei propri figli, avevano presentato un esposto circa una settimana prima.

Le intercettazioni in aula

I sospetti degli investigatori hanno trovato conferma subito dopo il rientro dell’insegnante a scuola, al termine di un periodo di malattia. Su delega della pm Rosaria Stagnaro e della responsabile del pool fasce deboli Letizia Mannella, i carabinieri avevano installato dispositivi per le intercettazioni ambientali audio e video all’interno dell’aula. Secondo quanto emerso dalle attività investigative, il docente sarebbe stato sorpreso mentre molestava alcuni alunni durante le lezioni.

Le immagini e le registrazioni raccolte dagli investigatori avrebbero documentato diversi comportamenti evidenti, consentendo l’intervento immediato dei militari.

L’accusa e gli altri possibili casi

L’arresto è scattato in flagranza di reato con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Oltre ai due episodi contestati direttamente, gli inquirenti stanno verificando il possibile coinvolgimento di altri quattro minori.

Secondo la ricostruzione investigativa, alcuni bambini avrebbero raccontato ai genitori quanto accaduto in classe, contribuendo a far emergere il caso. Le loro testimonianze saranno raccolte nelle prossime settimane attraverso l’incidente probatorio, lo strumento che consente di ascoltare i minori in una fase anticipata del procedimento giudiziario.

Le decisioni della Procura

Le pm titolari dell’inchiesta, ritenendo inequivocabili gli elementi raccolti durante le attività di osservazione, hanno disposto l’arresto senza attendere ulteriori riscontri. L’uomo è stato quindi trasferito in carcere e nelle ore successive è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari per l’interrogatorio di garanzia. Spetterà ora al gip decidere sulla convalida dell’arresto e sulle eventuali misure cautelari da applicare.

Nel frattempo la Procura punta a chiudere rapidamente le indagini per arrivare all’eventuale processo.