A 25 anni dalla strage di Linate, i familiari delle vittime ricordano il dolore di allora e il lungo impegno per migliorare la sicurezza aerea. Un percorso che oggi guarda anche all’assistenza alle famiglie colpite dalle tragedie.
Linate, 25 anni dopo il disastro
MILANO – “A venticinque anni da una cosa veramente così tragica pare un’assurdità dire di essere contenta ma in realtà è così: venticinque anni sono un’eternità e sono un nulla per tutti noi familiari, però c’eravamo dati dei propositi e li abbiamo mantenuti. Volevamo fare qualcosa perché non succedesse più una cosa del genere, che nessuno soffrisse quello che avevamo sofferto ingiustamente. Abbiamo fatto una lunghissima strada, abbiamo lavorato tantissimo sulla sicurezza del trasporto aereo e lo stiamo ancora facendo. Questo è veramente un motivo di orgoglio per tutto il comitato, per tutti i familiari: è stato un grossissimo successo e adesso continuiamo a lavorare per la family assistance, cioè l’assistenza ai familiari delle vittime, quella è un’altra cosa terribile che a noi era mancata. Nell’esatto momento di un incidente in cui una persona vede sconvolta la propria vita ha bisogno di risposte chiare, concrete e vere. Allora era mancato tutto questo, adesso stiamo lavorando perché si creino dei team di emergenza che supportino i familiari e che diano un aiuto concreto, quantomeno psicologico”.
Lo ha detto Adele Scarani Pesapane, presidente del comitato dei parenti delle vittime del disastro di Linate avvenuto l’8 ottobre di 25 anni fa, a margine della messa di commemorazione nella Basilica di Sant’Ambrogio celebrata dall’arcivescovo Mario Delpini e alla quale ha partecipato anche il sindaco Giuseppe Sala.
L’incontro con Mattarella
La presidente ha poi parlato del recente incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, avvenuto lo scorso 30 settembre:
“Quel giorno mi sono commossa tantissimo, quando ho visto Mattarella mi scioglievo. È un uomo che emana un un’umanità, una sensibilità e una bontà incredibile. Ci ha accolti con un sorriso, con un abbraccio, ha abbracciato poi tutti i familiari, ha trasmesso a tutti quanti questa vicinanza, sua e dello Stato. Lo Stato in quel momento l’abbiamo sentito veramente molto vicino tramite lui. È stato un dono veramente enorme che ci ha fatto lui e che ci ha fatto il cielo per i 25 anni dalla tragedia”, ha concluso Scarani Pesapane.