il comunicato

Legionella a Basiglio, il Comune rassicura: “Acqua potabile e sicura”

La sindaca Reale attiva controlli immediati e richiama l'amministratore del condominio ai suoi obblighi

Legionella a Basiglio, il Comune rassicura: “Acqua potabile e sicura”

La sindaca Lidia Reale e gli uffici comunali si sono attivati immediatamente. L’amministratore del condominio, che ha la responsabilità diretta in casi del genere, è stato invitato a compiere tutto quanto previsto dalle norme, anche per quanto riguarda la manutenzione delle tubature. Il Gruppo CAP rassicura che non vi sono rischi se l’acqua viene bevuta o si usa per cucinare.

Legionella a Basiglio, il Comune rassicura: “Acqua potabile e sicura”

BASIGLIO – «La rete dell’acquedotto è costantemente monitorata e l’acqua distribuita è potabile e sicura»: lo sottolineano i tecnici del Gruppo CAP che la sindaca Lidia Reale ha contattato fin dalle prime ore del mattino di lunedì 9 febbraio 2026 in seguito alla segnalazione, da parte di alcuni cittadini, della presenza di casi di legionella in un condominio di Milano3. La sindaca ha anche contattato l’amministratore del condominio per accertarsi che siano state messe in atto tutte le procedure prescritte dalle norme e se le manutenzioni sulla rete di distribuzione dell’acqua tra le abitazioni dell’edificio siano state eseguite in modo accurato.

I chiarimenti del Gruppo CAP

«È importante chiarire – sottolinea Gruppo CAP – che la Legionella non si trasmette bevendo l’acqua né utilizzandola per cucinare, ma esclusivamente per via inalatoria, attraverso l’inalazione di vapori o piccole particelle di acqua nebulizzata».

«Inoltre – proseguono i tecnici di CAP – è bene rimarcare che la legionella pneumophila, il batterio responsabile della legionellosi, prolifera in particolare in acque stagnanti a temperature miti. Può essere presente quindi in tubazioni interne, erogatori domestici (soffioni e cornette di docce, vasche da bagno) e in sistemi di trasmissione dell’aria (come condizionatori, pompe di calore e torri evaporative), soprattutto in assenza di una corretta manutenzione. Per questo motivo è fondamentale mantenere tali impianti puliti, igienizzati e regolarmente manutenuti, evitando la formazione di incrostazioni che favoriscono la proliferazione del batterio».

 

«Si ricorda inoltre – spiegano da CAP – che nei condomìni la responsabilità della gestione del rischio legionella negli impianti idrici comuni è degli amministratori, in particolare in presenza di impianti centralizzati di acqua calda o torri di raffreddamento. La normativa vigente – decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18 (acque destinate al consumo umano) e il successivo aggiornamento correttivo d.lgs. 19 giugno 2025, n. 102 – prevede l’obbligo di:

 valutazione del rischio da parte di tecnici qualificati;

 redazione del Documento di Valutazione del Rischio;

 esecuzione di campionamenti periodici (annuali o biennali);

 attuazione di eventuali interventi correttivi. La mancata osservanza di tali obblighi comporta responsabilità e sanzioni di natura penale e civile».

Buone pratiche raccomandate

«Quindi – precisano da CAP – nessun allarme, ma a titolo preventivo, si raccomanda l’adozione di alcune semplici ma efficaci buone pratiche:

 sostituire periodicamente i filtri dei rubinetti o lasciarli in ammollo con prodotti anticalcare;

 prima dell’utilizzo, far scorrere l’acqua calda e successivamente la fredda, mantenendosi a distanza dal punto di erogazione e arieggiando i locali;

 effettuare regolarmente la pulizia e la disinfezione di condizionatori, vasche da bagno, fontane e piscine;

 ridurre il ristagno d’acqua e utilizzare almeno una volta a settimana i rubinetti poco usati;

 dopo lunghi periodi di inutilizzo, attivare i sistemi di aerazione e di raffrescamento/riscaldamento e allontanarsi temporaneamente dagli ambienti.