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Inquilini ostaggi del cantiere mai completato: “Siamo esasperati”

Al centro delle proteste c’è la casa comunale sequestrata alla criminalità organizzata, con un cantiere iniziato e abbandonato dopo pochi giorni.

Inquilini ostaggi cantiere

Inquilini ostaggi del cantiere mai completato: “Siamo esasperati”.

Inquilini ostaggi del cantiere mai completato: “Siamo esasperati”

CORSICO – Una situazione esasperante: i condomini di via Monti, al civico 17, sono avviliti. Al centro delle proteste, c’è la casa comunale sequestrata alla criminalità organizzata: “A luglio dell’anno scorso – racconta una abitante – il Comune ha recintato la struttura che si trova nel nostro cortile per iniziare i lavori di ristrutturazione. Hanno lavorato una manciata di giorni e poi il nulla. Non ci sono neanche cartelli che indicano l’inizio e la fine dei lavori. Abbiamo contattato il nostro amministratore di condominio ma senza alcun riscontro. Siamo stufi di non avere risposte da nessuno”.

Cantiere fermo da luglio scorso

Il disagio è concreto: “Oltre a un cantiere aperto e mai concluso, i lavori ci portano via due posti auto e i bidoni della spazzatura sono collocati ora in un altro posto – ancora l’inquilina –. Prima dell’emergenza sanitaria mi sono recata all’ufficio tecnico del Comune per chiedere informazioni e mi è stato risposto che la casa dovrà essere abbattuta perché non vale la pena ristrutturarla, ma che le tempistiche saranno lunghe, per gare d’appalto e burocrazie”. I condomini del palazzo non ce la fanno più: “Siamo stanchi di tenerci una recinzione nel nostro cortile, ho chiesto di rimuoverla visto che non ci sono lavori in corso, ma nulla”.

Una lettera all’Amministrazione

Per cercare di smuovere una situazione immobile da un anno, i condomini hanno scritto una lettera indirizzata all’Amminsitrazione. “Chiediamo di conoscere lo stato di attuazione dell’intervento, anche perché manca del tutto un cartello contenente le informazioni che, per legge, andrebbero comunicate – il contenuto della missiva –. Chiediamo inoltre di conoscere i tempi di completamento, poiché l’area è diventata ricettacolo di rifiuti, togliendo posti auto e il deposito delle biciclette, provocando così molti disagi ai condomini”. E in effetti la recinzione arancione occupa un’ampia porzione del cortile condominiale, occupando i posti auto che non spetterebbero alla struttura da risistemare (o abbattere) ma agli inquilini che sono “esasperati – allargano le braccia –. Non sappiamo più cosa fare, a chi rivolgerci per risolvere la questione. Un disagio che dura da un anno, senza soluzione”.

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