È atterrato ieri, 10 marzo 2026, all’aeroporto di Milano Linate, con un volo proveniente da Bogotà, Emanuele Gregorini, destinatario di una procedura di estradizione dalla Colombia.
Indagine “Hydra”, rientra in Italia il latitante Emanuele Gregorini
MILANO – L’uomo, scortato dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, è ritenuto un esponente del clan camorristico “romano” all’interno del cosiddetto sistema mafioso lombardo, emerso nell’ambito dell’indagine “Hydra”.
Si era stabilito in Colombia
Secondo quanto ricostruito dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano – Direzione Distrettuale Antimafia, Gregorini si era allontanato dall’Italia nel gennaio di un anno fa, poco prima che una pronuncia della Corte di Cassazione rendesse esecutivo il provvedimento cautelare a suo carico. Dopo aver transitato per il Brasile e Panama, si era stabilito in Colombia.
Come è stato localizzato
La localizzazione è avvenuta a Cartagena, in un appartamento in affitto, grazie al monitoraggio del Nucleo Investigativo Carabinieri di Milano e al coordinamento internazionale del progetto I-CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta). Il 17 marzo dello scorso un blitz delle forze speciali della Policia Nacional Colombiana aveva portato al suo arresto per procedere all’estradizione.
In carcere
Gregorini, trasferito in carcere a Voghera, dovrà comparire il prossimo 12 marzo davanti al GUP di Milano per l’udienza preliminare. Le accuse contestate nel procedimento sono associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso e detenzione di armi.