Incendio ai pollini, distrutto il rifugio delle gallinelle d’acqua e il canneto.

Il rogo appiccato ai pioppini ha creato un danno enorme all'ecosistema del Fontanile Testa Nuova.

Incendio ai pollini, distrutto il rifugio delle gallinelle d’acqua e il canneto.
Cronaca 12 Maggio 2020 ore 13:09

Incendio ai pollini, distrutto il rifugio delle gallinelle d’acqua e il canneto.

Incendio ai pollini, distrutto il rifugio delle gallinelle d’acqua e il canneto

TREZZANO SUL NAVIGLIO – L’immediato intervento dei vigili del fuoco, in sinergia con la polizia locale, la protezione civile e l’ Associazione Nazionale Carabinieri sez. Salvatore Nuvoletta è riuscito a contenere i danni enormi causati dall’incendio dei pollini dei pioppi al Fontanile Testa Nuova, tra il quartiere TR4 e la Vecchia Vigevanese.

Un angolo da preservare

Un luogo che negli anni è riuscito a combattere il degrado, dopo i tempi felici in cui l’area verde era quasi un luogo di villeggiatura, dove i trezzanesi facevano scampagnate, il bagno e pescavano. Recuperato dieci anni fa, oggi l’area verde riveste una grande importanza ambientale e didattica, un angolo da preservare e di cui prendersi cura. Ma i vandali hanno agito senza tener conto dell’importanza di questo patrimonio immenso.

I danni causati dall’incendio

Le fiamme hanno bruciato e distrutto completamente il canneto e alcune querce lungo l’asta del fontanile, danneggiando la zona umida diventata rifugio di gallinelle d’acqua che nel canneto avevano nidificato. “Un danno enorme a un ecosistema da proteggere, anziché distruggere per noia e superficialità”, commentano dal Comune. Hanno preso fuoco anche cortecce e alberi, che difficilmente riusciranno a salvarsi. Dopo il recupero dell’area, le sponde erano state riforestate con essenze autoctone del Parco Agricolo Sud Milano, tra cui ontani e querce. “Il progetto di recupero di quest’oasi verde – spiega Cristina De Filippi, assessore alle Politiche ambientali – compie 10 anni e la nostra intenzione è di ampliarlo in modo da rendere quest’area naturale fruibile dai trezzanesi e luogo di passaggio anche per passeggiate in bicicletta fino al lago Boscaccio, con la realizzazione di un percorso ciclabile.

Realizzato molto secoli fa dai monaci certosini

Questo fontanile è meta delle scolaresche per le visite didattiche, che ricominceranno non appena sarà possibile, dell’unico fontanile accessibile per questo scopo, uno dei pochissimi rimasti, realizzato molti secoli fa dai monaci certosini, per portare acqua di risorgiva dai pressi del Naviglio ai campi fino a Zibido e Lacchiarella. Vedere in fiamme questo luogo così prezioso è una grande ferita per la comunità trezzanese, abbiamo bisogno di polmoni verdi e dobbiamo proteggerli”.

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