Nella mattinata di oggi, giovedì 5 febbraio, il presidente della Repubblica è tornato a Milano per visitare il Villaggio Olimpico di Scalo Romana dove ha incontrato le atlete e gli atleti azzurri e vista l’ora, si è fermato a pranzo in loro compagnia.
Il presidente Mattarella oggi a Milano in visita al Villaggio olimpico di Scalo Romana
MILANO – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato poco dopo mezzogiorno al Villaggio Olimpico di Scalo Romana accolto da dal presidente della Regione Attilio Fontana, dal sindaco Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio, dal presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò e dall’ad della Fondazione Andrea Varnier.
A pranzo con le atlete e gli atleti azzurri
Dopo aver apposto la propria firma sul “Murale della tregua”, Mattarella ha rivolto un saluto agli atleti e ai tecnici della delegazione italiana per poi intrattenersi a pranzo con le atlete e gli atleti della squadra italiana alla mensa del Villaggio Olimpico.

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Catella (Coima): “Visita del presidente per noi grande orgoglio”
Un orgoglioso Manfredi Catella, fondatore e Ceo di Coima Sgr. commenta la visita del presidente:
“Ringraziamo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la visita al Villaggio Olimpico di Milano, da parte nostra e di tutte le imprese e operai che hanno contribuito ad essere pronti per la manifestazione olimpica”.
“La visita istituzionale rappresenta anche per Coima motivo di orgoglio per un riconoscimento del valore del progetto e dello straordinario lavoro svolto, con una filiera tutta italiana, che ha consentito il rispetto dei tempi di consegna di un’opera strategica per la manifestazione olimpica e che sta ricevendo l’apprezzamento degli atleti come primi ospiti – prosegue Catella -.
L’intervento, realizzato in soli 30 mesi, è il risultato di un solido partenariato pubblico‑privato, insieme al nostro fondo di rigenerazione urbana partecipato dalle principali casse di previdenza e fondazioni italiane, Intesa Sanpaolo e Cdp. L’opera rappresenta un modello di sviluppo territoriale orientato alla crescita del Paese: al termine dei Giochi, gli atleti passeranno il testimone agli studenti in soli 4 mesi, con 1.700 posti letto a tariffe convenzionate inferiori al mercato del 25%. È un esempio concreto di come il nostro Paese possa fare bene e fare squadra, consolidando un quadro favorevole per gli investimenti grazie alla crescente affidabilità internazionale”.
Turco (Pd): “”Evento dall’alto, serve un modello di sviluppo diverso”
Ma una voce molto critica su questo mega evento la si legge su un post sui social di Angelo Turco, vicepresidente Pd del Consiglio comunale:
“Queste Olimpiadi lasceranno infrastrutture e investimenti e sono una vetrina importante per Milano. Ma lasceranno anche una città più cara, più esclusiva e più diseguale. La sensazione prevalente che raccolgo ascoltando le persone è quella di essere spettatori passivi di un mega-evento calato dall’alto.
Far finta di nulla non si può, oppure si può, se si sta dalla parte di chi ci guadagna: a chi vorrà essere della partita nel 2027, il mio invito è quello di iniziare a pensare a un ‘modello’ di sviluppo diverso, che non si basi solo sui grandi eventi (dopo Expo e Olimpiadi che altro vogliamo? Rubiamo il Festival a Sanremo?) per giustificare la propria esistenza. E di crogiolarsi un po’ meno nei ‘successi’ e di ascoltare un po’ di più i problemi delle persone comuni. Quelle che, dalle Olimpiadi, restano escluse e non solo per i prezzi dei biglietti”.