Cronaca
l'emergenza

Il crollo del controsoffitto alla scuola Gobetti di Cesano finisce in Parlamento

Al momento gli spazi sono ancora occupati dai materiali utilizzati dagli operai durante gli interventi e da un insopportabile odore di muffa

Il crollo del controsoffitto alla scuola Gobetti di Cesano finisce in Parlamento
Cronaca Cesano Boscone, 09 Gennaio 2023 ore 14:25

Un'interrogazione parlamentare in seguito al crollo del controsoffitto che si è verificato durante le vacanze natalizie all'interno della mensa scolastica della scuola Gobetti.

Il controsoffitto crollato a Cesano finisce in Parlamento

CESANO BOSCONE - L'attenzione è stata sollevata dall'onorevole Fabio Raimondo.

"Lo scorso 27 dicembre è crollata una parte del controsoffitto dell’aula adibita a mensa scolastica della scuola statale primaria “P. Gobetti” di Cesano Boscone, come riportato dai media e dallo stesso sindaco della città. Fortunatamente, il crollo non ha provocato il ferimento di alunni, insegnanti e personale scolastico perché la scuola era chiusa per le festività natalizie.

A tal proposito, sarebbe opportuno verificare se siano state compiute da parte dell’Amministrazione comunale, proprietaria dell’edificio, tutte le attività di messa in sicurezza in vista della riapertura della scuola".

Monitorare costantemente gli edifici scolastici

"Quanto accaduto a Cesano Boscone, unitamente ad altre situazioni verificatesi negli ultimi anni in diverse scuole d’Italia, ripropone la necessità di avviare un’attività di monitoraggio della messa in sicurezza degli edifici scolastici.

Proprio per questo motivo, questa mattina ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, chiedendo se sia a conoscenza di quanto accaduto nella scuola statale primaria “P. Gobetti” di Cesano Boscone, quali iniziative, per quanto di competenza, abbia intrapreso o intenda intraprendere al fine di potenziare il sistema dei controlli della messa in sicurezza delle scuole di ogni ordine e grado e quali investimenti siano stati previsti per la messa in sicurezza delle scuole italiane”.

Spazi ancora pericolanti

“Da quanto ci riferiscono stamattina i genitori - aggiungono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Simona Sanfelici e Simone Bianchi - la ripresa odierna dell’attività scolastica è avvenuta con gli spazi ancora occupati dai materiali utilizzati dagli operai durante gli interventi di ripristino e un insopportabile odore di muffa che sta pregiudicando il regolare svolgimento delle attività".

Interviene il Ministero dell'Istruzione

Sull’argomento è intervenuta anche l’On. Paola Frassinetti (FDI), sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito:

“Sicuramente verificheremo ciò che viene richiesto nell’interrogazione presentata dall’On. Raimondo e altrettanto sicuramente mi rendo disponibile a effettuare personalmente sopralluoghi presso i plessi scolastici che lo necessitino".

I fondi del Pnrr per l'edilizia scolastica

"Con il nuovo governo, guidato da Giorgia Meloni, è triplicato l’investimento del Pnrr, facendo arrivare l’importo dedicato all’edilizia scolastica a oltre 2 miliardi di euro. I 710 milioni per l'edilizia scolastica previsti dal Pnrr sono diventati più di 2 miliardi grazie a ulteriori risorse aggiuntive. Non ci siamo voluti accontentare di quanto stanziato dal Pnrr e, nelle pieghe di bilancio, abbiamo trovato un miliardo in più da destinare alla sicurezza delle scuole. Si tratta di risorse nazionali, non europee, che abbiamo liberato e che saranno inserite nel grande piano agevolato dal Pnrr".

Le percentuali per la sicurezza

"Più specificamente, il Piano riguarda 2 miliardi 3 milioni e 900mila euro per la messa in sicurezza, riqualificazione degli edifici scolastici, adeguamento sismico, antincendio e rimozione delle barriere architettoniche. Un maxi-piano per le scuole italiane che ne hanno un urgente bisogno, considerando che il 59,2% degli edifici scolastici (40.221) è senza certificato di agibilità, 42% senza certificato collaudo, 57,7% senza certificato prevenzione incendi, 46,6% non conosce lo stato di adeguamento sismico del proprio istituto”.

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