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Furti di occhiali e giubbotti nei negozi: arrestate tre persone

Devono rispondere di furto aggravato in concorso e ricettazione i tre giovani arrestati, tutti con precedenti per reati inerenti l’immigrazione.

Furti di occhiali e giubbotti

Furti di occhiali e giubbotti nei negozi: arrestate tre persone.

Furti di occhiali e giubbotti nei negozi: arrestate tre persone

MILANO – Devono rispondere di furto aggravato in concorso e ricettazione A.E.M., marocchino di 30 anni, B.I. algerino di 21 anni e A.A. tunisino di 25 anni, tutti con precedenti per reati inerenti l’immigrazione.

I poliziotti controllano gli spostamenti dei tre uomini

Nel corso di un servizio lungo corso Buenos Aires, i poliziotti del Commissariato Città Studi hanno notato un uomo che, nascondendosi dietro le macchine parcheggiate, stava osservando una pattuglia dei carabinieri intenta a effettuare dei controlli in un esercizio commerciale. Dopo che i militari se ne sono andati, l’uomo ha ripreso a camminare lungo il corso per raggiungere, all’interno di un negozio di scarpe sportive, due suoi conoscenti che si stavano provando le calzature.

I ladri in azione

Gli agenti, grazie alle grandi vetrate del negozio, hanno notato come i tre, sempre seguiti dall’occhio vigile dei commessi e del personale di vigilanza, dopo un po’ di titubanza, hanno lasciato le scarpe in negozio e si sono diretti verso un negozio di occhiali da vista. Mentre uno dei tre si spostava verso un angolo, gli altri due si sono avvicinati a uno scaffale dal quale hanno preso un paio di occhiali da 95 euro e lo hanno nascosto all’interno della giacca del marocchino, per poi uscire subito tutti insieme.

Recuperata la refurtiva

Arrivati all’incrocio con via Piccinni, i poliziotti hanno fermato e controllato i tre: oltre a recuperare gli occhiali appena rubati, all’interno di una busta che il cittadino algerino teneva in mano, gli agenti hanno trovato due giubbotti privi di placche antitaccheggio e di scontrino fiscale. Risaliti, grazie alla marca, al negozio dove erano stati rubati, i poliziotti hanno sequestrato i due capi di abbigliamento che, essendo danneggiati, come dichiarato dalla responsabile dell’esercizio commerciale, non erano più rivendibili. Durante il controllo, inoltre, il cittadino tunisino è stato trovato in possesso della punta ricurva di un cacciavite, lunga 14 centimetri, probabilmente utilizzata per forzare l’antitaccheggio.

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