Fontana dopo il contagio della collaboratrice: “Un lettino in Regione per essere più operativo”

Il Governatore ha spiegato anche perchè ieri, nella diretta Facebook, avesse indossato la mascherina: "Non per esibizionismo o allarmismo".

Fontana dopo il contagio della collaboratrice: “Un lettino in Regione per essere più operativo”
Cronaca 27 Febbraio 2020 ore 15:28

Fontana dopo il contagio della collaboratrice: “Un lettino in Regione per essere più operativo”.

Fontana dopo il contagio della collaboratrice: “Un lettino in Regione per essere più operativo”

MILANO – Il Governatore della Regione Attilio Fontana, dopo la notizia del contagio di una sua collaboratrice, fa sapere di essersi trasferito a Palazzo Lombardia per l’auto-quarantena.

La quarantena a Palazzo Lombardia

“Sto bene, mi sono trasferito qui in Regione con armi e bagagli e ho un lettino di fianco al mio ufficio. Vivo qui per essere più operativo e non perdere tempo con gli spostamenti”.

Lo ha dichiarato Attilio Fontana in collegamento con il Forum ANSA, dopo che ieri sera aveva dato notizia dalla sua pagina Facebook del contagio di una sua stretta collaboratrice, e della negatività del test cui si era sottoposto.

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Caos mascherina: “Non è stato esibizionismo”

Sempre Fontana stamattina, dalla sua pagina Facebook, ha spiegato il perchè ieri, durante la diretta su Facebook, abbia deciso di indossare la mascherina. Un gesto che in molti hanno criticato e accusato di contribuire a diffondere l’allarme nella popolazione.

“Indossare la mascherina non è una scelta di esibizionismo o allarmismo, significa comunicare la possibilità di vivere e lavorare normalmente, prendendo precauzioni a tutela propria e del prossimo – ha scritto – Chiarisco che nell’esercizio della mia funzione sono assoggettato alle istruzioni operative per gli operatori di servizio sanitario e socio-sanitario regionale, finalizzate a garantire il livello di massima sicurezza in relazione alle condizioni di potenziale e/o possibile esposizione al coronavirus (ciò in adempimento al DPCM del 23 febbraio 2020). Questo atto prevede per un ‘asintomatico con storia di possibile contatto stretto’, con un tampone negativo, come nel mio caso, la ‘ammissione al lavoro con utilizzo di dispositivi per la protezione personale con mascherina chirurgica e monitoraggio delle condizioni cliniche.

Fina dall’inizio di questa vicenda ho deciso di affidarmi solo ed esclusivamente alla scienza, informando con assoluta trasparenza. Lo farò, fino in fondo”.

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