Un’email anonima ha messo in ginocchio per un intero pomeriggio sei tra i più grandi centri commerciali del Milanese, provocando l’evacuazione di migliaia di persone e una vasta operazione di forze dell’ordine e artificieri. Il falso allarme bomba ha coinvolto Scalo Milano a Locate Triulzi, il Fiordaliso di Rozzano, Le Cupole di San Giuliano Milanese, il Bonola nel capoluogo, il Carosello di Carugate e l’Acquario di Vignate. Tutti i controlli si sono chiusi con esito negativo e le strutture riaprono oggi regolarmente.
Il primo allarme allo Scalo Milano di Locate
LOCATE TRIULZI – Tutto è cominciato intorno alle 14.30 allo Scalo Milano Outlet & More di Locate Triulzi. Dopo la prima segnalazione, l’intera struttura è stata svuotata e circondata da carabinieri, artificieri e altre forze dell’ordine, che hanno bloccato ogni accesso per permettere le operazioni di bonifica. Secondo le prime ricostruzioni, a far scattare l’allarme sarebbe stata un’email anonima nella quale il mittente affermava di aver piazzato ordigni esplosivi all’interno del complesso. Lo stesso messaggio, però, era stato recapitato anche ad altri centri commerciali dell’hinterland.
L’effetto domino su Fiordaliso e sulla viabilità
Poco dopo è toccato al Fiordaliso di Rozzano, dove l’evacuazione è stata gestita tramite gli annunci diffusi dagli altoparlanti, che hanno invitato clienti e dipendenti a uscire con calma per evitare situazioni di panico. Le conseguenze si sono fatte sentire pesantemente anche sulla circolazione. L’area commerciale di via Curiel, tra le più estese d’Italia, ha registrato forti rallentamenti: per scongiurare il collasso del traffico, la Polizia stradale ha disposto la chiusura dello svincolo 7 bis della Tangenziale Ovest, riducendo gli accessi alla zona.
Allarme esteso a Le Cupole, Bonola, Carosello e Vignate
Nel giro di poche ore la catena di evacuazioni si è allargata. È stata la volta del centro commerciale Le Cupole di San Giuliano Milanese, dove la Polizia locale ha transennato l’area interessata, e poi del Bonola, a Milano, anch’esso svuotato in via precauzionale. Identico copione al Carosello di Carugate e all’Acquario di Vignate. In tutti i casi, centinaia di clienti e lavoratori sono stati costretti ad abbandonare i negozi e ad attendere all’esterno sotto il caldo torrido.
Controlli negativi e riapertura
Le ispezioni sono andate avanti per l’intero pomeriggio con il supporto di artificieri e unità cinofile, impegnati nel setacciare locali e spazi comuni. Tutti i centri commerciali coinvolti sono rimasti chiusi fino al termine dei controlli, conclusi ovunque senza il ritrovamento di alcun ordigno. Oggi è prevista la riapertura regolare di tutte le strutture. Le indagini si concentrano ora sull’identificazione dell’autore dell’email anonima, che ha innescato una delle più ampie operazioni di evacuazione simultanea degli ultimi anni nel Milanese.