abusi in famiglia

Ennesima aggressione alla moglie davanti ai due figli al quartiere Olmi: arrestato 35enne

La donna si è rifugiata in camera da letto con i figli di 6 e 2 anni e ha chiamato i soccorsi: la vittima ha raccontato anni di violenze e consegnato agli agenti sette registrazioni audio.

Ennesima aggressione alla moglie davanti ai due figli al quartiere Olmi: arrestato 35enne

L’episodio è avvenuto la notte scorsa in un appartamento al primo piano di uno stabile del quartiere Olmi tra Cesano Boscone e Milano.  All’arrivo delle forze dell’ordine la vittima ha raccontato maltrattamenti fisici, verbali ed economici che sarebbero andati avanti dal 2018. L’ultima aggressione la scorsa notte davanti ai due bambini di 6 e 2 anni.

Aggressione alla moglie davanti ai due figli: arrestato egiziano di 35 anni

CESANO BOSCONE – Ha aggredito la moglie davanti ai due figli di 6 e 2 anni, al culmine dell’ennesima lite domestica. La donna è riuscita a rifugiarsi in camera da letto con i bambini, chiudendosi a chiave e chiamando i soccorsi.

Un uomo di 35 anni, di origine egiziana, è stato arrestato in flagranza differita dalla Polizia locale di Milano con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e accompagnato nel carcere di San Vittore, in attesa della convalida.

La chiamata d’aiuto della donna

Determinante per il rapido intervento del Nucleo Tutela Minori è stata la telefonata della vittima, rimasta in costante contatto con un agente del reparto che parla arabo. L’operatore l’ha guidata a barricarsi nella stanza insieme ai figli, mettendosi al riparo fino all’arrivo delle pattuglie.

La violenza scoppiata dopo uno schiaffo del padre al figlio di sei anni

Secondo quanto ricostruito, la violenza sarebbe scaturita da uno schiaffo dato dal padre al figlio di 6 anni, dopo che il bambino aveva messo in bocca un oggetto raccolto da terra. La situazione sarebbe poi degenerata in insulti, minacce e percosse nei confronti della donna.

Anni di maltrattamenti e abusi

Dopo l’intervento, la vittima è stata accompagnata insieme ai bambini negli uffici del Reparto Radio Mobile per integrare una prima denuncia presentata lo scorso 4 settembre. Agli agenti ha raccontato una storia di abusi fisici, verbali ed economici che, secondo la sua testimonianza, andavano avanti dal 2018. A sostegno delle accuse ha inoltre consegnato sette registrazioni audio delle violenze, conservate sul proprio cellulare.