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Dipendenti comunali, il sindaco Errante lancia la sfida ai sindacati per chiudere la vertenza

"Mi mettano alla prova, non ho problema ad aprire un tavolo negoziale", ha reso noto il sindaco di Corsico Filippo Errante

Sulla vertenza dei dipendenti comunali, a Corsico arriva l’apertura del sindaco Filippo Errante. Dopo l’interrogazione del consigliere comunale Roberto Masiero – una mozione all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale, per impegnare il sindaco e la giunta a negoziare una vertenza dei dipendenti del Comune, di cui ormai si discute fin dagli anni in cui sindaca era Maria Ferrucci – il primo cittadino corsichese si è detto disponibile al confronto.

E ha lanciato la sfida ai sindacati: “Confermo di non aver alcun problema ad aprire un tavolo negoziale e a discutere affinché si possano condividere possibili condizioni per chiudere la vertenza. Naturalmente non posso assumermi la responsabilità del pregresso. Quindi se il sindacato è irremovibile sulla richiesta della restituzione delle intere quote da recuperare senza considerare delle compensazioni, non credo si riuscirà a fare molta strada. E mi dispiace, perché il contenzioso non è positivo per i lavoratori”.

I revisori dei conti nel 2013

Dopo l’intervento dei revisori dei conti, che hanno chiesto fin dal 2013 al Comune di Corsico la restituzione del fondo accessorio che, secondo il loro parere, non era dovuto perché era stato utilizzato per coprire attività divenute ordinarie dei dipendenti, a Corsico lo scontro tra parte politica e parte amministrativa non si è mai chiuso per davvero. E negli ultimi due anni si è riacceso, perché è emersa anche la vicenda del personale ATA trasferito dal Comune allo Stato. Allora il fondo di produttività era rimasto uguale per i dipendenti comunali. Quindi era rimasta una maggiore torta da spartire tra il personale dell’ente locale. Fondi, però, che secondo i revisori dei conti non erano dovuti, in quanto aumento non giustificato e non legato ad alcun nuovo servizio.

I dipendenti rimandati al TAR

I dipendenti quindi, per ottenere la restituzione di quanto prelevato in questi anni per effetto della decisione dei revisori dei conti, si sono rivolti quindi al giudice. Senza però risultato: il giudice ha infatti sentenziato il difetto di giurisdizione in favore del giudice amministrativo. Tradotto: per riottenere indietro quei fondi, quei dipendenti dovranno rivolgersi al TAR.

“Mi mettano alla prova”, ha quindi proposto il sindaco Filippo Errante ai dipendenti, alla ricerca di una soluzione per chiudere la vertenza. “Dopo la sottoscrizione di un accordo transattivo – ha concluso Errante – sono pronto a individuare insieme possibili soluzioni, per tutte le questioni oggi aperte”.

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