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Foto con macchina distrutta, la denuncia di Sharengo: “Istigazione alla violenza”

A pubblicare la foto sui social l'operatore di car sharing Sharengo che rivolge un appello alle famiglie dei ragazzi.

denuncia di Sharengo

Foto con macchina distrutta, la denuncia di Sharengo: “Istigazione alla violenza”.

Foto con macchina distrutta, la denuncia di Sharengo: “Istigazione alla violenza”

MILANO –Una macchina completamente distrutta, su cui è seduto, sul tettuccio, un ragazzo a volto coperto. A pubblicare la foto sui social, Sharengo che propone macchine a uso condiviso in città.

Il post di Sharengo sui social

“Ennesima deprecabile esibizione di facinorosi che si accaniscono con violenza contro le nostre auto per vantarsene sui social. Gruppi di ragazzini quasi sempre sotto i 18 anni che ci hanno preso di mira, agendo di notte e molto spesso indisturbati. Abbiamo segnalato anche questa provocazione a chi di dovere, ma questa volta vogliamo rivolgere un appello alle famiglie perché controllino quello che i loro ragazzi postano e si facciano parte attiva per fermare questa barbarie. #stopvandalism”, scrive sul post l’azienda.

Sharengo denuncia macchine vandalizzate ogni giorno

Ma secondo alcuni utenti, la macchina non è stata vandalizzata (rispetto a molte altre che invece subiscono atti incivili), ma incidentata e lasciata lì per alcuni giorni. “Ogni giorno dobbiamo togliere dalla flotta macchine distrutte con ogni mezzo e modo – replica Sharengo –, a volte anche lordate di escrementi nelle parti interne ed esterne, non stiamo inventando nulla abbiamo foto e denunce.

Questo problema riguarda tutti gli operatori di car sharing

Il problema delle auto vandalizzate non riguarda solo Sharengo ma tutti gli operatori di car sharing, noi abbiamo deciso di portare avanti una campagna di sensibilizzazione su questa piaga e l’immagine di questo ragazzino che si esibisce su una macchina distrutta e la posta sui social è significativa e spiega più di mille parole la violenza e la provocazione che segue questo tipo di gesta”.

L’appello alle famiglie dei ragazzi

E ancora: “Il fatto che sia stato lui o meno a devastare l’auto non è la vera questione, perché ha scelto di esibirsi in quel modo, per lui e per quelli come lui fa figo postare sui social un’immagine come quella mostrando, o facendo credere, di aver distrutto quell’auto. Questo ci è sembrato molto grave, è istigazione alla violenza, ecco perché abbiamo rivolto il nostro appello anche alle famiglie perché controllino e intervengano. Abbiamo iniziato una battaglia contro questi odiosi comportamenti che devono essere fermati senza se senza ma, e vorremmo non essere i soli a portarla avanti”.

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