Corteo contro le multinazionali, denunciate dalla Digos due persone

Partecipavano ad un corteo in solidarietà ai lavoratori precari e contro lo sfruttamento giovanile nell’applicazione della “alternanza scuola/lavoro.

Corteo contro le multinazionali, denunciate dalla Digos due persone
Cronaca 23 Dicembre 2019 ore 17:50

Corteo contro le multinazionali, denunciate dalla Digos due persone.

Corteo contro le multinazionali, denunciate dalla Digos due persone

MILANO – Dovranno rispondere dell’accusa di imbrattamento e manifestazione non preavvisata due persone denunciate dalla Digos di Milano. Si tratta di un 56enne e un 21enne.

Partecipavano ad un corteo in solidarietà ai lavoratori precari

Intorno alle 19, una trentina di persone, tutte milanesi e riconducibili al gruppo “Camera del Non Lavoro” e al collettivo studentesco Rete Studenti Milano, “vicino all’area antagonista milanese e con a capo i due soggetti indagati”, secondo gli inquirenti, hanno dato vita a un corteo in solidarietà ai lavoratori precari e contro lo sfruttamento giovanile nell’applicazione della “alternanza scuola/lavoro”. Hanno percorso via Torino, in centro, fino a piazza Duomo, dove il corteo si è concluso.

Hanno imbrattato con vernice rosa e nera il manto stradale di via Torino

I partecipanti, secondo quanto riportato dalla Questura, hanno imbrattato con della vernice rosa e nera il manto stradale di via Torino, davanti ai negozi di Nike, Zara, H&M e McDonald’s. Vicino all’albero di Natale, sempre con della vernice nera, hanno scritto “Esselunga”, l’azienda che ha installato l’albero di Natale in piazza. In più, su alcune vetrine dei negozi hanno affisso un volantino con la scritta: “Sfruttano i lavoratori” e “Azione precaria”.

Una protesta contro le multinazionali e lo sfruttamento

“Camera Del Non Lavoro e Rete Studenti Milano – hanno scritto sui social i protagonisti – abbiamo compiuto il secondo tour contro lo sfruttamento attraversando via Torino, simbolo dello shopping e ‘palco scenico’ delle più grandi multinazionali. Abbiamo denunciato a gran voce il tentativo di Nike di introdursi nelle scuole e di utilizzarle per accumulare profitto, la fast fashion e la strage silenziosa dei morti sul lavoro. Mentre in Francia continuano le proteste contro l’infame controriforma delle pensioni, in Italia, un’operaia di 66 anni muore schiacciata da una pressa. Non ci meraviglia il silenzio complice dei sindacati di stato conniventi della “riforma” Fornero, responsabile di questa ennesima morta ammazzata. Ci ferisce l’assenza di una risposta adeguata al ricatto insopportabile di una vita messa a lavoro o privata della dignità a causa della povertà e della precarietà”.

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