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Coronavirus Lombardia, nella notte i contagi saliti a 206. Scoppia la polemica Fontana-Conte. AGGIORNAMENTI ORA PER ORA

Aggiornato nella notte il numero di contagi da Coronavirus in Lombardia. A comunicarlo è Regione Lombardia.

Coronavirus Lombardia contagi polemica

Coronavirus Lombardia nella notte i contagi saliti a 206. Scoppia la polemica Fontana-Conte.

ore 12,00 L’aggiornamento su tutti i casi in Italia nella Conferenza Stampa della Protezione Civile

283 i casi positivi in Italia, di cui 7 deceduti e 1 guarito. Lo ha detto il commissario straordinario Angelo Borrelli nel fornire il bollettino aggiornato. In Lombardia i casi positivi sono 212, in Veneto 38, in Emilia Romagna 23, in Piemonte 3, nel Lazio 3, in Toscana 2 e un Sicilia 1 caso.

Coronavirus Lombardia nella notte i contagi saliti a 206. Scoppia la polemica Fontana-Conte

MILANO – Aggiornato nella notte il numero di contagi da Coronavirus in Lombardia. A comunicarlo è Regione Lombardia.

Coronavirus in Lombardia nella notte contagi saliti a 206

Sono salite a 206 le persone contagiate da Coronavirus in Lombardia. Sono stati eseguiti circa 1800 tamponi. Seguiranno ulteriori informazioni nel corso della giornata.

Il presidente Fontana e la polemica col premier Conte

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha risposto alle accuse del premier Giuseppe Conte sulle responsabilità di un ospedale di non aver rispettato i protocolli contribuendo a dar vita al focolaio di Coronavirus (sottintendendo quello di Codogno), intervenendo questa mattina alla trasmissione ‘Radio Anch’io, su Radio 1 : “Peccato che noi abbiamo seguito, purtroppo – ha sottolineato – i protocolli che ci venivano dati dal Governo. Se avessimo fatto quello che noi come governatori proponevamo, le cose non sarebbero andate cosi’. Io sono stato zitto finora, ho accettato che si tacesse, però se accusano il sistema sanitario lombardo, allora non posso più tacere”.

“Volevamo aumentare i controlli un mese fa”

Il presidente ha aggiunto: “Noi avevamo proposto un mese prima che scoppiasse l’epidemia di essere messi nelle condizioni di aumentare i controlli, di mettere in quarantena tutti gli studenti che rientravano dalla Cina. Siamo stati accusati di essere razzisti, di voler diffondere il panico. Il presidente del Consiglio disse in quell’occasione ‘fidatevi di me, ci penso io’. Allora ora non può dire che siamo noi i responsabili”.

“Io queste cose non le avrei mai ricordate – ha concluso Fontana – ma se si mette ad accusare le Regioni, significa che sta seguendo un’altra strategia. E’ la strategia della disperazione. Probabilmente sta cercando di attaccare altri per cercare di sviare l’attenzione”.

Numero verde Regione

Coloro che riscontrano sintomi influenzali o problemi respiratori non devono andare in pronto soccorso, ma devono chiamare il numero verde unico regionale 800.89.45.45 che valuterà ogni singola situazione e spiegherà che cosa fare. Per informazioni generali chiamare invece il 1500, numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute.

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