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Cocaina all’amica, poi la lascia morire sul pianerottolo a Rozzano

Il corpo della donna era stato trovato il 2 gennaio, steso sul pianerottolo del palazzo in via Ginestre a Rozzano.

morire sul pianerottolo Rozzano

Cocaina all’amica, poi la lascia morire sul pianerottolo a Rozzano.

Cocaina all’amica, poi la lascia morire sul pianerottolo a Rozzano

ROZZANO – Caso risolto. La morte della 44enne di origini brasiliane Viviane Teixeira De Oliveira ha una causa e un responsabile. È Francesco Scilimati, nato a Casorate ma residente a Rozzano, in via Ginestre, dove il corpo della donna è stato trovato il 2 gennaio, steso sul pianerottolo del palazzo. Dovrà rispondere del reato di morte come conseguenza di altro reato, spaccio di droga e abbandono di persona.

L’indagine dei carabinieri

L’indagine, avviata dai carabinieri di Rozzano guidati dal luogotenente Massimiliano Filiberti, era partita immediatamente: troppi punti bui su cui fare luce. A partire dal ritrovamento del corpo, senza scarpe e abbigliato in modo confuso, che aveva destato sospetti e ipotesi che in uno degli appartamenti del palazzo la donna avesse trascorso la notte. Così era stato, ma nessuno diceva di conoscerla. Un’omertà scalfita dai militari, che grazie a indagini serrate sono riusciti a ricostruire gli ultimi attimi di vita della 44enne, sposata e con tre figli.

La ricostruzione

Nessun segno di violenza sul corpo aveva fatto presumere una overdose e non un omicidio violento e così è stato confermato dagli accertamenti autoptici che ne hanno individuato la morte per “acuta intossicazione di cocaina”. I militari della Compagnia di Corsico del capitano Pasquale Puca hanno passato al setaccio conversazioni telefoniche, amicizie su Facebook, contatti. Grazie alla ricostruzione, si è potuti arrivare a dare un volto a chi aveva ceduto massicce quantità di cocaina alla donna, con cui aveva avuto una relazione, senza curarsi del fatto che era già in uno stato di evidente incoscienza.

L’uomo, dopo un festino, le avrebbe infatti fornito dosi in modo continuativo. Quando poi si è accorto che la donna stava male, invece di chiamare i soccorsi ha telefonato a un amico, dicendogli che non sapeva cosa fare. Non ha chiamato il 118, come consigliato al telefono, ma ha abbandonato la donna a se stessa sul pianerottolo di casa, convincendo poi altri testimoni a mentire sulla vicenda. Di fatto, l’ha lasciata morire. L’uomo aveva in casa anche 73 grammi di cocaina, nascosti in vari punti dell’abitazione. Arrestato, si trova ora al carcere di San Vittore.

FG

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