Cronaca
dalla prefettura

Chiuso il gommista di Buccinasco che fece lavorare Rocco Barbaro: comunicazione antimafia per l'attività di Monteleone

All'epoca (era il 2014), la notizia della sua collocazione a Buccinasco, a scontare i servizi sociali in seguito alla scarcerazione, era stata accolta con indignazione e proteste.

Chiuso il gommista di Buccinasco che fece lavorare Rocco Barbaro: comunicazione antimafia per l'attività di Monteleone
Cronaca Buccinasco, 03 Ottobre 2022 ore 14:43

E' stato chiuso il gommista di Buccinasco che fece lavorare Rocco Barbaro: raggiunta da comunicazione antimafia l'attività di Monteleone.

Chiuso il gommista di Buccinasco che fece lavorare Rocco Barbaro

BUCCINASCO – Chiuso il gommista dove aveva lavorato Rocco Barbaro, il “capo dei capi” della ‘ndrangheta al nord, ‘u sparitu. All'epoca (era il 2014), la notizia della sua collocazione a Buccinasco, a scontare i servizi sociali in seguito alla scarcerazione, era stata accolta con indignazione e proteste.

La comunicazione antimafia emanata dalla Prefettura

Proprio dal gommista di via Toscanelli, raggiunto da una comunicazione antimafia emanata dalla Prefettura, era stato preso a lavorare. Qualche mese, poi la fuga: latitante pericoloso, trovato e arrestato. All'inizio di quest’anno è stato scarcerato: caduta l’accusa di associazione mafiosa. Il gommista che gli aveva aperto le porte dell’officina era Giuseppe Monteleone, il cui nome compare tra le pagine delle inchieste per mafia al nord.

Comunicazione antimafia anche per la Monteleone Immobiliare srls di Trezzano

Sua l’attività di gommista, G.M. di via Toscanelli, chiusa in seguito a una comunicazione antimafia da parte della Prefettura. Sua anche la società Monteleone Immobiliare srls (pure questa raggiunta dalla comunicazione antimafia) a Trezzano sul Naviglio, con immobili anche a Buccinasco. Su Monteleone, si apprende, gravava una misura di prevenzione ostativa. Per questo, la Prefettura ha fatto chiudere le attività.

Il sindaco Pruiti sulla vicenda

“I nostri uffici – commenta il sindaco Rino Pruiti – hanno immediatamente dato seguito alla comunicazione antimafia emanata dalla Prefettura di Milano. Fin dal mio primo mandato, l’organizzazione comunale di Buccinasco prevede l’inserimento immediato nella Banca Dati Nazionale Antimafia di tutte le operazioni immobiliari, commerciali, catastali e altro che avvengono nella nostra città: queste segnalazioni sono determinanti per esercitare controlli più efficaci e per eventuali chiusure. Auspico una sempre maggiore collaborazione tra tutti i pezzi dello Stato. Il Comune fa la sua parte”.

Una situazione che riporta alla memoria gli anni in cui Rocco Barbaro era dentro l’officina. “A Buccinasco – aggiunge il sindaco – ricordiamo bene che nel 2014 il boss Rocco Barbaro, considerato allora il referente della ‘ndrangheta in Lombardia, fu assegnato dai servizi sociali del Tribunale proprio al gommista di via Toscanelli. Allora la nostra Amministrazione si ribellò e il sindaco Maiorano scrisse al ministro della Giustizia esprimendo forte preoccupazione per la scarcerazione di Barbaro e per la decisione dell’Ufficio per l’esecuzione penale esterna di Milano di inserire u sparitu proprio in un’azienda della nostra città, da sempre terra di conquista della criminalità organizzata calabrese”.

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