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Calci e pugni in faccia alla compagna: 28enne fermato dai carabinieri

Non era la prima volta che l'uomo massacrava di botte la fidanzata. Immediato l'intervento dei militari a Corsico.

Calci e pugni in faccia alla compagna: 28enne fermato dai carabinieri
Cronaca 27 Dicembre 2020 ore 14:30

Calci e pugni in faccia alla compagna: 28enne fermato dai carabinieri.

Calci e pugni in faccia alla compagna: 28enne fermato dai carabinieri

CORSICO – Solo l’intervento immediato dei carabinieri della Compagnia di Corsico ha impedito che l’uomo la riducesse in fin di vita massacrandola di botte. Appena i militari sono entrati nel palazzo, l’hanno trovata lì, sulle scale, riversa e con il viso pieno di sangue. Immediato anche l’intervento del personale del 118: i soccorritori hanno constatato ferite e contusioni alla testa, al collo, a braccia e gambe. La 32enne è stata portata di corsa all’ospedale San Carlo, dove è stata dimessa con una prognosi di 21 giorni.

È viva, ma per miracolo.

A ridurla così è stato il compagno, un cittadino marocchino di 28 anni, residente a Corsico in via Milano. Già conosciuto alle forze dell’ordine per precedenti legati a guida in stato di ebrezza, droga e resistenza a pubblico ufficiale. Ora, denunciato in stato di libertà, dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravi. La violenza è iniziata prima delle 3 del mattino, quando l’uomo, ubriaco come spesso era già capitato, ha iniziato a colpire la compagna con pugni e calci, le ha sbattuto la testa contro il muro e l’ha afferrata per il collo. Solo dopo il massacro di botte la donna è riuscita a divincolarsi e a raggiungere il pianerottolo gridando aiuto.

L’arrivo immediato dei carabinieri

Immediato l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Corsico, guidati dal maggiore Domenico La Padula, che sono riusciti a bloccare l’uomo e a mettere in salvo la vittima. I militari hanno chiamato il 118 e i soccorritori l’hanno portata in ospedale, dove è stata dimessa in mattinata con una prognosi di 21 giorni e la diagnosi di “trauma cranico commotivo con ferita del volto, tumefazione ed ecchimosi sopraccigliare destra”. I carabinieri hanno inoltre tranquillizzato la vittima, consentendole così di aprirsi e parlare di tutto quello che era costretta a subire da oltre un anno.

Violenze da oltre un anno

Le violenze, infatti, erano iniziate a novembre del 2019, quando l’uomo l’aveva colpita con un oggetto di vetro causandole una profonda ferita. A giugno di quest’anno, un’altra lite violenta culminata ancora in aggressioni e botte. La 32enne non aveva mai trovato il coraggio di denunciare il compagno, per paura di ritorsioni.

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