Cronaca
cerro maggiore

Cadavere carbonizzato nell'ex Brenta: confermato il fermo per omicidio per il figlio

Il figlio dell'uomo ucciso e poi carbonizzato nella vecchia fabbrica non ha reso dichiarazioni. E' nel carcere di Monza.

Cadavere carbonizzato nell'ex Brenta: confermato il fermo per omicidio per il figlio
Cronaca Naviglio grande, 08 Febbraio 2022 ore 11:13

Cadavere carbonizzato nell'ex Brenta: confermato il fermo per omicidio per il figlio.

Cadavere carbonizzato nell'ex Brenta: confermato il fermo per omicidio per il figlio

Cadavere carbonizzato trovato nell'ex Brenta: confermato il fermo per omicidio e soppressione di cadavere per Lorenzo, il figlio di Carmine D'Errico, ucciso e bruciato nella vecchia fabbrica.

Cadavere carbonizzato nell'ex Brenta, confermato il fermo per Lorenzo D'Errico

E' stato confermato il fermo per omicidio e soppressione di cadavere nei confronti di Lorenzo D'Errico, 35 anni. E' il figlio di Carmine D'Errico, il pensionato 65enne di Cusano Milano trovato semicarbonizzato sotto un capannone dell'ex Brenta di Cerro Maggiore: è di Carmine infatti il corpo ritrovato il 21 gennaio 2021 all'interno dell'ex Brenta di via Benedetto Croce a Cerro Maggiore da tre ragazzi che stavano girando un videoclip musicale.

Avrebbe ucciso il padre in casa durante una lite

Giovedì 3 febbraio 2022 i Carabinieri del Comando provinciale di Milano avevano dato esecuzione del provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Monza: per gli inquirenti Lorenzo avrebbe ucciso il padre durante una lite nella loro abitazione a Cusano Milanino con 40 colpi alla testa (con un martello o una mazza probabilmente) poi il giovane avrebbe caricato il cadavere dell'uomo nell'auto della fidanzata (estranea ai fatti) per poi scaricarlo nella vecchia fabbrica cerrese e dargli fuoco. In questi giorni la Procura di Monza ha convalidato il fermo per il giovane.

Il ragazzo non parla e resta in carcere

Come riportano i nostri colleghi di Prima Milano Ovest, Lorenzo D'Errico non ha reso dichiarazioni e si trova nel carcere di Monza. Il fermo nei suoi confronti era stato emesso viste le contraddizioni emerse nei racconti del 35enne e il sangue rinvenuto dai Ris nella casa.