Dopo le proteste e gli episodi di giustizia fai-da-te, nella notte l’assessore alla Polizia locale è stato avvicinato da un uomo con fare minaccioso mentre rientrava a casa. La giornata era iniziata con l’episodio accaduto in via Bucaneve (foto da pagina Facebook “Piazza Foglia Rozzano”).
Alta tensione nel quartiere popolare di Rozzano
ROZZANO – Una giornata ad altissima tensione, iniziata con un episodio che ha fatto esplodere la rabbia dei residenti e proseguita tra proteste, persone indicate come vicine agli ambienti dello spaccio e momenti in cui la situazione ha rischiato di sfuggire di mano.
Fino alla notte, quando anche un rappresentante dell’amministrazione è finito nel mirino.

Le minacce per strada all’assessore Anselmo
È successo intorno alle 00.30 in via Mimose, quando l’assessore alla Polizia locale Domenico Anselmo, mentre stava rientrando a casa, è stato avvicinato da un uomo che gli avrebbe rivolto parole minacciose e pesanti. Con l’assessore si trovava anche un ufficiale della Polizia locale in borghese. L’episodio è ora al vaglio delle forze dell’ordine.
Non risultano, al momento, elementi sufficienti per collegare direttamente le minacce all’assessore alla protesta esplosa nelle ore precedenti nel quartiere. Saranno gli accertamenti a chiarire la dinamica e l’eventuale contesto dell’episodio.
La protesta: la giornata era cominciata in via Bucaneve
Tutto era iniziato nella mattinata di mercoledì, intorno alle 10.30, in via Bucaneve. Una donna di 40 anni aveva riferito di essere stata strattonata da un uomo che si era avvicinato alla sua auto. La donna era stata soccorsa e trasportata in ospedale in codice verde.
L’uomo indicato come responsabile dell’episodio, un 24enne marocchino, era stato successivamente raggiunto e picchiato da alcune persone presenti in strada, tanto da rendere necessario il suo trasporto all’Humanitas in codice rosso. La notizia si è rapidamente diffusa nel quartiere, alimentando la rabbia di una parte dei residenti.

In serata la protesta si accende per le strade
La tensione è tornata a salire in serata. Intorno alle 22, diversi residenti sono scesi in strada per protestare contro una situazione che, secondo quanto riferito dagli abitanti, si trascinerebbe da tempo. Alcune persone sono state indicate dai residenti come vicine agli ambienti dello spaccio e invitate ad allontanarsi.
Tra le persone finite nel mirino c’era anche il 24enne coinvolto nell’episodio della mattina, che nel frattempo era stato dimesso dall’ospedale. La situazione è nuovamente degenerata e il giovane è stato soccorso e accompagnato via dagli agenti della Polizia locale, per poi essere trasportato nuovamente in ospedale, questa volta in codice verde.
Poco dopo un altro episodio ha contribuito ad aumentare la tensione. Un quarantenne marocchino, che secondo le ricostruzioni era in stato di ebbrezza, sarebbe stato colpito da due fratelli di 33 e 32 anni. I due sono stati identificati dai carabinieri, intervenuti insieme agli altri operatori per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente.

Sindaco e assessore in strada con le forze dell’ordine
Nel quartiere sono arrivati anche il sindaco Mattia Ferretti e l’assessore Anselmo, insieme ai comandanti della Tenenza dei Carabinieri e della Polizia locale. Il loro intervento è servito a riportare progressivamente la situazione sotto controllo e a confrontarsi con i residenti, esasperati per quella che considerano una presenza ormai insostenibile di spaccio e degrado.
Il sindaco ha ribadito la contrarietà a qualsiasi forma di ronda o di giustizia privata, aprendo invece alla possibilità di favorire la nascita di associazioni di quartiere sul modello dei City Angels, già presenti a Rozzano. Ferretti ha inoltre ricordato il tavolo aperto con la Prefettura e il lavoro dell’amministrazione per reperire nuovi alloggi destinati a favorire l’arrivo di nuovi carabinieri e agenti della Polizia locale.
Nel frattempo, il quartiere resta sotto osservazione. Il Comune ha recentemente annunciato anche il rafforzamento del sistema di videosorveglianza, con 430 nuove telecamere, 110 punti di monitoraggio e 56 lettori di targhe, nell’ambito del Piano straordinario Caivano bis.
La notte si è quindi chiusa con un ulteriore episodio di tensione, questa volta con un amministratore pubblico nel mirino di minacce. Un fatto distinto dagli episodi avvenuti durante la protesta, ma che arriva al termine di una giornata nella quale il clima nel quartiere si è fatto particolarmente pesante.