la manifestazione

Agricoltori in protesta a Milano: trattori e bandiere davanti al Pirellone

Coldiretti scende in piazza contro il caro energia, i prezzi sottocosto e la crisi che mette a rischio le aziende agricole lombarde

Agricoltori in protesta a Milano: trattori e bandiere davanti al Pirellone

Trattori, bandiere giallo-verdi e qualche centinaio di persone si stanno ritrovando in piazza Duca d’Aosta per denunciare la crisi del settore agricolo causato dall’aumento del costo dell’energia legato al conflitto in Medio Oriente.

Agricoltori in protesta a Milano

MILANO – Tanti problemi irrisolti hanno spinto i coltivatori di Coldiretti a scendere in piazza davanti al Pirellone: dai prezzi sottocosto alla concorrenza sleale, dalla burocrazia asfissiante ai controlli duplicati, dagli eventi meteo estremi alla fauna selvatica incontrollata e al consumo di suolo. Per far fronte a questi problemi, afferma il presidente di Coldiretti Lombardia, Gianfranco Comincioli

“chiediamo a Regione di avere attenzione nei confronti dei problemi che il mondo agricolo sta presentando. Chiediamo interventi urgenti e impegni che vengano realizzati nel più breve tempo possibile”.

I motivi della manifestazione

Il presidente Comincioli ha poi ribadito i motivi che hanno spinto gli agricoltori a manifestare:

“Siamo qui oggi per presentare a Regione, alle Istituzioni e ai cittadini tutte le difficoltà che il mondo agricolo sta vivendo ormai da troppo tempo. Situazioni che compromettono il reddito degli agricoltori e mettono in difficoltà le aziende che faticano a continuare le loro attività. Crisi come questa, di carattere internazionale, si stanno susseguendo ormai da troppo tempo: stiamo ancora subendo i riflessi della guerra in Ucraina con gli aumenti dei costi delle materie prime e gli aumenti dei costi dei carburanti”.

L’installazione

Emblematica l’installazione ‘l’agricoltura lombarda sotto scacco’ realizzata dai giovani agricoltori, con una grande scacchiera occupata solo da pedine nere, che circondano il re bianco: l’agricoltura accerchiata da continue minacce. Luigi Simonazzi, responsabile economico di Coldiretti Lombardia ha spiegato una seconda installazione, che rappresenta il problema dei rincari dei prodotti “dal campo alla tavola”: una

“sperequazione tra il prezzo riconosciuto dalla produzione primaria e dagli agricoltori e quello che viene pagato dai consumatori sugli scaffali della distribuzione organizzata”,

con percentuali di aumento del costo degli alimenti del 700% per il riso, 869% per la carne di pollo, 470% per la carne suina, 427% per quella bovina, 333% per il frumento, 177% per le uova, 271% per il latte, 339% per la lattuga, 493% per le mele e 65% per le uova.