da corsico a brescia

Aggredito davanti a un bar e poi sequestrato per un debito: cinque arresti dei Carabinieri di Corsico

L'indagine è partita da una aggressione in un bar di Corsico nel marzo 2026 e ha portato in carcere quattro persone tra le province di Milano, Brescia e in Romania

Aggredito davanti a un bar e poi sequestrato per un debito: cinque arresti dei Carabinieri di Corsico

Tutto è cominciato in un bar di Corsico, dove nel marzo 2026 un ventiduenne egiziano è stato aggredito in pieno giorno e poi sequestrato per un presunto debito. Da quell’episodio ha preso il via l’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Corsico che ha portato all’arresto di cinque persone con l’accusa, a vario titolo, di sequestro di persona a scopo di estorsione. L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Milano e si è sviluppata tra le province di Milano e Brescia fino alla Romania.

Aggredito davanti a un bar a Corsico e poi sequestrato a Brescia per un debito: 5 arresti

CORSICO – L’attività investigativa, condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Corsico e coordinata dalla DDA di Milano, ha preso il via nel marzo 2026. In quell’occasione i Carabinieri sono intervenuti, su richiesta di alcuni avventori, in un bar di Corsico dove era stata segnalata una brutale aggressione ai danni di un ventiduenne egiziano, picchiato in pieno giorno con una mazza da baseball per un presunto debito di denaro.

La ricostruzione del sequestro

Secondo quanto ricostruito, dopo l’aggressione il giovane sarebbe stato sequestrato dagli stessi aggressori e segregato nei locali logistici della pizzeria di uno degli indagati, in provincia di Brescia. La prigionia sarebbe durata fino a quando i familiari non sono riusciti a versare un riscatto di mille euro. Il ventiduenne sarebbe inoltre stato costretto a firmare cambiali egiziane per un totale di 8mila euro. Liberato solo dopo due giorni, è stato ascoltato dagli investigatori, ai quali ha fornito elementi fondamentali per lo sviluppo delle indagini e la ricostruzione dell’accaduto.

L’operazione e le forze impiegate

Nelle prime ore di venerdì 31 luglio 2026 i Carabinieri della Compagnia di Corsico hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Milano su richiesta della locale Procura della Repubblica. All’attività, che ha impiegato oltre 40 militari, hanno preso parte i Comandi Provinciali di Milano e Brescia, la Compagnia di Intervento Operativo del 4° Battaglione “Veneto” e l’Unità Catturandi della Polizia Nazionale Romena.

Gli indagati e i luoghi degli arresti

Il provvedimento ha interessato cinque soggetti, quattro di nazionalità egiziana e uno di nazionalità tunisina, ritenuti responsabili a vario titolo del reato. Quattro di loro sono stati localizzati e arrestati nei comuni di Baranzate, in provincia di Milano, e di Adro, in provincia di Brescia. Il quinto complice è stato invece rintracciato e fermato in Romania, nel distretto di Brasov.

Le tecniche investigative

L’identificazione degli indagati è stata resa possibile dall’attività tradizionale di controllo del territorio, integrata con tecniche d’indagine moderne. Tra queste, l’analisi dei tabulati telefonici e telematici e la localizzazione delle celle agganciate dalle utenze in uso ai sospettati.

Gravi indizi anche per due donne

Nello stesso contesto operativo, i Carabinieri hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti di due donne, una romena di 39 anni e un’italiana di 29 anni, congiunte di due degli indagati. Secondo l’accusa, avrebbero fornito supporto alla fase estorsiva del reato, sollecitando la richiesta di denaro ai familiari della vittima e mettendo a disposizione un conto corrente per la movimentazione delle somme.

Le misure adottate

Gli arrestati sono stati condotti tutti presso il carcere milanese di San Vittore, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. L’indagato egiziano fermato in Romania è invece in attesa di essere consegnato alle autorità italiane.

T.G.