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Agente morto nell’inseguimento: trovato il veicolo in fuga. Fermati due giovani albanesi 

L’Audi coinvolta nella tragedia è stata rinvenuta a Pioltello. Nelle ultime ore sono stati fermati due giovani cittadini albanesi, a renderlo noto è stato il comandante della Polizia Locale di Milano, Gianluca Mirabelli

Agente morto nell’inseguimento: trovato il veicolo in fuga. Fermati due giovani albanesi 

AGGIORNAMENTO: Fermati due giovani cittadini albanesi 

Dai primi accertamenti della Procura di Milano emergerebbe che non vi sarebbe stato alcuno speronamento tra il motociclo dell’agente e il veicolo in fuga. La pm Francesca Crupi, titolare dell’inchiesta, sta raccogliendo ulteriori elementi investigativi, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, per valutare eventuali provvedimenti nei confronti delle persone coinvolte. Nel frattempo sia il Suv sia la moto dell’agente sono stati posti sotto sequestro.

Nelle ultime ore sono stati fermati due giovani cittadini albanesi nel territorio di Monza. A renderlo noto è stato il comandante della Polizia Locale di Milano, Gianluca Mirabelli, spiegando che si tratta al momento di un fermo finalizzato all’identificazione.

“Abbiamo fermato due soggetti di nazionalità albanese nel comune di Monza. Nel corso delle prossime ore valuteremo, sulla base degli elementi tecnici raccolti, quali eventuali misure adottare”, ha dichiarato Mirabelli, precisando che i due sono giovani e che saranno effettuati ulteriori accertamenti, compresa la comparazione delle impronte digitali per una identificazione certa. Secondo quanto riferito dal comandante, i fermati avrebbero precedenti di polizia.

L’individuazione dei due sarebbe stata possibile grazie al ritrovamento del Suv coinvolto nella fuga. Attraverso la visione delle immagini registrate dalle telecamere comunali e dagli impianti di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali, gli investigatori sono riusciti a risalire al veicolo già nella mattinata di oggi. Il mezzo, ha spiegato Mirabelli, non risulterebbe intestato a una persona fisica.

Gli investigatori ritengono inoltre che a bordo del Suv vi fossero almeno due persone al momento dell’inseguimento, mentre sono ancora in corso verifiche per accertare l’eventuale presenza di altri occupanti.

Tra le persone finite sotto la lente degli inquirenti vi sarebbe anche un giovane di 26 anni che potrebbe essere stato alla guida del veicolo. La Procura sta valutando la sua posizione nell’ambito dell’inchiesta aperta per omicidio stradale e fuga pericolosa.

Resta ora da chiarire nel dettaglio la dinamica che ha portato alla caduta mortale dell’agente Francesco Imprezzabile, mentre le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità penali.

Agente morto durante l’inseguimento, ritrovato il Suv in fuga: il conducente è ancora ricercato

Cordoglio unanime da istituzioni e politica per l’agente morto in servizio mentre in moto inseguiva l’auto in fuga: è stata stata ritrovata a Pioltello l’Audi Q7 coinvolta nell’inseguimento.

MILANO – E’ stata ritrovata a Pioltello l’auto inseguita da Francesco Imprezzabile, l’agente motociclista della Polizia Locale di Milano morto nella serata di lunedì dopo una caduta avvenuta a Peschiera Borromeo. Il conducente del Suv, invece, non è stato ancora rintracciato ed è tuttora ricercato dalle forze dell’ordine.

L’incidente si è verificato durante un inseguimento scattato dopo che il conducente del veicolo non si era fermato a un controllo nella zona di Ponte Lambro. L’agente, 39 anni, era impegnato nel tentativo di fermare il mezzo quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo della moto finendo violentemente sull’asfalto. Trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda con l’elisoccorso, è deceduto poco dopo a causa delle gravissime ferite riportate.

Politica e istituzioni unite nel cordoglio

Mentre proseguono le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare il conducente del Suv, da Milano e dalla Lombardia si susseguono i messaggi di cordoglio.

Il sindaco Sala si stringe alla famiglia e al corpo della Polizia Locale

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha espresso la vicinanza della città alla famiglia dell’agente e all’intero Corpo della Polizia Locale:

“La città di Milano si stringe attorno alla famiglia dell’agente di Polizia Locale Francesco Imprezzabile, scomparso in un tragico incidente mentre stava svolgendo il suo lavoro”, ha dichiarato il primo cittadino, ringraziando gli agenti che ogni giorno operano per garantire la sicurezza dei cittadini.

Fontana: “La sua perdita ci colpisce profondamente”

Anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha manifestato il proprio dolore per la scomparsa dell’agente:

“Esprimo profondo cordoglio per la tragica scomparsa dell’agente della Polizia locale di Milano, Francesco Imprezzabile, morto mentre svolgeva il proprio dovere al servizio della comunità. A nulla è valso il tempestivo trasporto in elicottero all’ospedale Niguarda. Francesco era un servitore dello Stato che dimostrava ogni giorno senso del dovere, coraggio e dedizione, a lui va la nostra immensa gratitudine”, ha affermato, sottolineando come chi fugge mettendo in pericolo la vita degli altri debba essere perseguito con la massima severità.

Il cordoglio di tutto il Consiglio comunale di Milano

Dal Consiglio comunale di Milano è arrivato il messaggio della presidente Elena Buscemi, che ha espresso il cordoglio dell’intera assemblea cittadina alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Imprezzabile, ricordando come la tragedia sia avvenuta mentre l’agente era al servizio della città.

Albiani (Pd): “La promessa che aveva fatto in piazza Duomo nel 2023  era una scelta di vita”

Parole di vicinanza anche da Michele Albiani, presidente della commissione Sicurezza del Comune di Milano, che ha ricordato come Francesco Imprezzabile stesse semplicemente svolgendo il proprio lavoro:

“La morte di Francesco Imprezzabile ci addolora profondamente. Ieri sera stava semplicemente facendo il suo lavoro, come ogni giorno. E in quel lavoro con tutto se stesso. La promessa che aveva fatto in piazza Duomo nel 2023 non era una formula di rito: era una scelta di vita. È un dolore che non si riesce a mettere in parole”, ha detto il presidente della commissione Sicurezza, Coesione Sociale e Politiche della Notte auspicando che il conducente del Suv venga identificato e assicurato alla giustizia nel più breve tempo possibile.

Alessandro Verri, capogruppo della Lega in Consiglio comunale

Dalla Lega sono intervenuti il capogruppo in Consiglio comunale Alessandro Verri e il consigliere comunale Samuele Piscina.

Verri ha sottolineato il sacrificio dell’agente e la necessità di sostenere concretamente chi indossa una divisa:

“Francesco ha perso la vita mentre svolgeva il proprio dovere, nel tentativo di fermare chi aveva deciso di sottrarsi a un controllo delle forze dell’ordine. Un sacrificio che impone rispetto e una riflessione seria: chi fugge davanti a una divisa non sta semplicemente violando una regola, ma mette deliberatamente in pericolo la vita degli operatori e di tutti gli utenti della strada”.

Piscina: “Presenterò la candidatura per il conferimento dell’Ambrogino d’Oro alla memoria”

Piscina ha annunciato l’intenzione di proporre il conferimento dell’Ambrogino d’Oro alla memoria di Francesco Imprezzabile per onorarne il servizio e il sacrificio:

“La scomparsa di un giovane servitore della città di soli 39 anni, caduto mentre inseguiva un veicolo che era fuggito a un controllo nel quartiere di Ponte Lambro, lascia un vuoto incolmabile e un profondo dolore in tutta la comunità milanese. Per onorare il suo estremo sacrificio e l’alto senso del dovere dimostrato fino all’ultimo istante, presenterò ufficialmente la candidatura di Francesco Imprezzabile per il conferimento dell’Ambrogino d’Oro alla memoria” e aggiunge: “Questa drammatica vicenda ci ricorda drammaticamente i rischi quotidiani a cui si espongono le donne e gli uomini in divisa per garantire la sicurezza dei cittadini. È inaccettabile che i nostri agenti debbano operare in contesti sempre più difficili, spesso trovandosi persino denigrati e martoriati dalle stesse istituzioni comunali che dovrebbero invece tutelarli, valorizzarli e supportarli senza riserve”.

L’intera vicenda continua a suscitare forte commozione in città, mentre gli investigatori sono al lavoro per chiarire ogni aspetto dell’incidente e rintracciare il conducente dell’Audi Q7 che, dopo l’inseguimento, si è dato alla fuga.