Addio a Ezio Bosso, pianista e compositore sensibile capace di emozionare

"Ogni giorno che c'è, c'è. E il passato va lasciato a qualcun altro".

Addio a Ezio Bosso, pianista e compositore sensibile capace di emozionare
Cronaca 15 Maggio 2020 ore 10:22

Addio a Ezio Bosso, pianista e compositore sensibile capace di emozionare.

Addio a Ezio Bosso, pianista e compositore sensibile capace di emozionare

Riusciva a incantare con la sua musica, a emozionare, a insegnare qualcosa. Aveva solo 48 anni Ezio Bosso, scomparso questa mattina nella sua casa di Bologna. Da anni conviveva con una malattia neurodegenerativa. Era un direttore d’orchestra appassionato, pianista sensibile e compositore all’avanguardia.

L’amore per la musica

Nato a Torino nel 1971, ha iniziato a coltivare la sua passione per la musica già da bambino, sviluppandola da adolescente iniziando a girare il mondo per portare la propria arte. Ha studiato composizione e direzione d’orchestra all’Accademia di Vienna. Nel 2011, in seguito all’operazione di rimozione di un tumore, è stato colpito da una patologia neurodegenerativa che non gli ha impedito di continuare a suonare e dirigere, fino al 2019, quando ha dovuto smettere di suonare. Interprete sensibile, ha vinto numerosi premi e riconoscimenti dalla critica.

“La malattia non è la mia identità, è più una questione estetica.

Ha cambiato i miei ritmi, la mia vita. Ogni tanto “evaporo”. Ma non ho paura che mi tolga la musica, perché lo ha già fatto. La cosa peggiore che possa fare è tenermi fermo. Ogni giorno che c’è, c’è. E il passato va lasciato a qualcun altro”, Ezio Bosso.

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